Ora “vele spiegate verso le elezioni”, cominciata la campagna elettorale di Claudio Ricci [foto e video]

di Marcello Migliosi e Morena Zingales
ASSISI – “Nei tempi difficili con poco vento occorre dispiegare le vele con concretezza, coraggio e cuore”. E’ l’egida sotto il quale parte ufficialmente la campagna elettorale di Claudio Ricci, candidato a presidente della Regione Umbria nel 2015. La convention si è tenuta venerdì pomeriggio presso il Best Western Valle di Assisi.

Claudio Ricci, l’attuale sindaco di Assisi, si è così ufficialmente presentato. Con tre liste civiche ha aperto la sua campagna elettorale: “Per l’Umbria popolare Ricci presidente”, “Ricci presidente per l’Umbria” e “Cambiare in Umbria”.

“Abbiamo il dovere di essere chiari, abbiamo il dovere di essere semplici”, Ricci è stato lapidario nel pronunciare le linee di programma della sua campagna elettora per le Regionali. Secondo il Primo cittadino della Città Serafica non si tratta di un mero fatto di comunicazione. “E’ un dovere che dobbiamo rispettare nei confronti di chi ci sta ascoltando e chi ci ascolterà durante il percorso che effettueremo in tutta l’Umbria. Diremo dei no e dei sì che fanno la differenza rispetto all’attuale Governo di Centrosinistra retto da Catiuscia Marini”. La parola d’ordine per Ricci è “cambiamento”.

A questo punto il candidato ha cominciato con lo sciorinare giù i suoi punti di programma progettuale. “Semplici, essenziale e sintetici – ha detto – trovare sempre la sintesi anche con un sì o con un no”. Il prossimo presidente non potrà non riconfigurare le Asl per riconfigurarne una con un solo centro di attesa. Nel settore dello smaltimento dei rifiuti, poi, Ricci ha indicato che il prossimo presidente dell’Umbria dovrà prendere atto che, o il trenta per cento, di indifferenziato si trasformerà – anche con nuove tecnologie – in energia, oppure le tariffe per i cittadini non si potranno abbassare. Il terzo punto indicato riguarda, invece, il vecchio brand: “Umbria Verde” facendo sì, che con un sistema diffuso, anche di innovazione tecnologica, nel settore delle energie rinnovabili, si possa arrivare ad una autonomia regionale almeno prossima al 50 per cento.”Il prossimo presidente dell’Umbria – ha dichiarato – insieme a voi e insieme ad alcuni dei più grossi imprenditori dell’Umbria, non potrà non puntare ad un progetto, la ricostituzione di una grande banca dell’Umbria che finanzi le imprese dell’Umbria.

Secondo Ricci, poi, è necessario “copiare” da chi “sa far meglio di noi”. Il sindaco puntato l’indice contro il fatto che ci siano dieci società regionali che fanno le stesse cose, mentre ne basta una e una soltanto che si occupi di promozione colturale, di turismo, si di internazionalizzazione delle imprese, di assistenza al credito, di formazione, di sviluppo di reti commerciali utili alle stesse aziende…in Europa già accade”.

“Dovremo – ha detto – dire qualche altro sì e qualche altro no. Il primo no è quello del pagamento del pedaggio sulla E45. Questo perché – ha spiegato Ricci – la strada è oramai una via urbana a tutti gli effetti. Passa vicino alle case, passa vicino alle aziende…anche questo è una discriminante con il Governo di Catiuscia Marini. Sostanzialmente la E45 fa parte del tessuto urbanistico dei luoghi dell’Umbria. Non è una strada extraurbana e che quindi puo’ essere pedonalizzata, no deciso quindi!”. Un sì deciso, invece, Ricci lo dà al fatto che la stazione ferroviaria ad alta velocità non deve essere realizzata fuori dalla nostra regione, ma deve essere collocata al centro dell’Umbria, possibilmente nei pressi dell’aeroporto per realizzare un unico centro intermodale. Un sì anche alla privatizzazione, almeno del 40 per cento, della Sase – società di gestione dell’aeroporto – in quanto, un privato o più privati che dovessero entrare potrebbero, in virtù della percentuale, esprimere l’amministratore delegato. E si dovrebbe collegare l’aeroporto con almeno due o tre scali settimanali con aeroportuali europei.

Ricci ha poi indicato una questione importante, il “metodo”. “L’ho ascoltato – ha detto – soprattutto nel settore della sanità dove ho sentito che bisogna tornare a valorizzare i curriculum, bisogna tornare a concepire sistemi misti, pubblico, privati e associazioni”. Il monito, quindi è chiaro, o il prossimo presidente della Regione va in queste direzioni, oppure sarà l’economia a mandarlo, per forza, in queste direzioni”.

Durante i trenta minuti di discorso, effettuato totalmente a braccio (eccezion fatta per qualche piccolo appunto) Ricci ha parlato anche della “Camera dei Comuni”. “Un luogo – ha spiegato – dove i sindaci e i loro comuni, sul piano amministrativo (salva l’Anci ndr) potranno incontrare la prossima presidenza della Regione dell’Umbria, questo almeno una volta ogni due mesi. Servirà ai sindaci per mettere insieme alcune idee simili, metterle insieme a filiera, per magari presentar eun unico progetto regionale nel quadro dei prossimi fondi strutturali dell’Unione Europea. Mettere insieme, persone, città e comunità sarà la materia prima che “noi dovremo utilizzare”. Prima di chiudere,  Ricci ha annunciato che nei prossimi giorni sarà aperta la sede elettorale. Due le conferenze programmatiche, a Terni la prima e a Perugia la seconda. Ci sarà poi da lavorare per individuare i candidati, oltre alle quaranta persone che hanno già dato la loro disponibilità. La prima proposta già calendarizzata sarà quella del 10 di gennaio. “Attorno alle 11 – ha annunciato Ricci – porteremo in Piazza Italia a Perugia una iniziativa che sarà il primo atto della presidenza. Noi vorremo ridurre le indennità complessive. del consiglio regionale dell’Umbria, a partire da quelle del presidente che deve prendere quanto un consigliere. Questo farà risparmiare almeno cinque milioni di euro che, con un grande assegno, li destineremo alle persone in difficoltà. Un po’ – ha detto – come ha già fattola Conferenza episcopale umbra con il fondo di solidarietà”.

Una operazione, ha spiegato alla platea Ricci, che non si configura come un’azione di “facciata politica, ma un dovere etico e morale”.

Oltre ad un folto pubblico, erano presenti, fra gli altri, i consiglieri regionali Gianluca Cirignoni e Sandra Monacelli, il sindaco di Bastia Umbra, Stefano Ansideri, Marcello Nasini, sindaco di Torgiano e Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara. Presenti gli assessori del comune Bastia Umbra, Francesco Fratellini e Catia degli Esposti e il coordinatore di Bastia Popolare, Raniero Stangoni. Con loro anche il presidente del consiglio Bastia Umbra, Stefano Santoni.

“La speranza è quella di creare le condizioni di massima unità e trovare un’unica figura, parlo di Claudio Ricci, da poter contrapporre alla governatrice Marini e quindi giocare una partita per l’inizio di una nuova era”. Con queste parole il sindaco del Centrodestra di Bastia Umbra, Stefano Ansideri ha dichiarato il suo appoggio alla candidatura alle regionali di Claudio Ricci. Nel suo discordo fatto, oggi pomeriggio al Resort di Assisi, Ansideri ha sottolineato come sia importante avere un interlocutore regionale serio del Centrodestra, dopo 45 anni di governo di Centrosinistra, che possa ascoltare le esigenze dei territori che tutti conosciamo e che non hanno mai avuto una soluzione da parte di chi ci ha governato fino ad oggi. Ansideri ha poi parlato della gestione dei fondi europei, “un problema molto grande – ha detto – che porta a un ritardo strutturale ed economico”.

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“Un elettorato che per tanti anni non ha conosciuto l’alternanza” – sono, invece, le parole del sindaco di Cannara Fabrizio Gareggia, appartenente ad uno schieramento democratico, che sono state pronunciate durante la convention a sostegno della candidatura di Claudio Ricci. La bontà dell’iniziativa del Sindaco di Assisi non si esprima in termini politici, ma nel dare linfa e vitalità ad un elettorato che sembra spento e che può riprendere fiducia avendo di fronte a sé in volto di una persona credibile che ha dimostrato grande capacità amministrativa e nella gestione dei rapporti personali e umani”. Gareggia ha anche citato la condizione della regione Umbria, “c’è un ritardo” ha detto, e condivide le considerazioni fatte dal sindaco di Bastia evidenziando che all’Umbria manca uno slancio di progettualità, un cambiamento strutturale che richiede delle risposte diverse. Più che rinnovamento, serve l’innovazione. “Da un punto di vista personale – ha concluso il sindaco di Cannara – credo che Claudio Ricci sia una persona eccezionale alla quale va data la più ampia apertura di credito, dobbiamo mettere le persone giuste al posto giusto e Claudio Ricci sicuramente lo è”.

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