Papa Francesco incontra i lavoratori ternani, “Non perdete la speranza”

“Il lavoro è una realtà essenziale per la società, per le famiglie e per i singoli”. Lo ha detto il Papa nella udienza speciale con  gli oltre 7.000 ternani, della diocesi e delle acciaierie, ricevuti questa mattina nell’aula Paolo VI in occasione dei 130 anni delle acciaierie.

L’udienza si è aperta con il saluto di monsignor Ernesto Vecchi, amministratore apostolico della diocesi. “Siamo qui – ha detto monsignor Vecchi – per festeggiare, con la Sua Benedizione, il 130° compleanno delle Acciaierie di Terni, sorte agli albori della civiltà industriale. Questo Gruppo siderurgico di importanza mondiale è qui, per dire grazie al Signore. I Dirigenti e i tantissimi lavoratori presenti sono orgogliosi di presentare al Papa le Acciaierie, come un fiore all’occhiello della cultura imprenditoriale ternana e segno emblematico della laboriosità del nostro popolo. Tra i petali di questo fiore, rifulge la santità di un giovane operaio, il Ven. Giunio Tinarelli, in cammino verso la Beatificazione”.

“Oggi, dopo alcuni anni di preoccupanti e alterne vicende, concluse con l’acquisizione della Società Acciai Speciali Terni da parte della multinazionale tedesca ThissenKrupp – ha continuato monsignor Vecchi – la speranza occupazionale si è consolidata ma, per essere confermata, richiede un ampliamento di sinergia solidale da parte di tutti i soggetti interessati alla realizzazione del nuovo piano industriale”.

Significativo il passaggio del vescovo sulla crisi economica. “Purtroppo, la congiuntura economica sfavorevole continua a produrre i suoi effetti negativi anche nella nostra terra – ha detto monsignor Vecchi – molte aziende sono in crisi,  aumentano i licenziamenti e il ricorso agli ammortizzatori sociali. Le rappresentanze di alcune di queste Aziende sono qui con noi – Sgl Carbon; Sangemini e altre – accompagnate dalle Autorità istituzionali, dai Sindaci, dalle rappresentanze sindacali e soprattutto dalla folta partecipazione delle nostre parrocchie con tante loro famiglie in affanno economico”. Il vescovo ha ricordato infine l’impegno della Chiesa “Le comunità parrocchiali, con le aggregazioni ecclesiali – ha detto – le famiglie e le scuole sono qui per incontrare Pietro che vive in Papa Francesco e dire a Lui che hanno accolto gli stimoli del Suo Magistero di attenzione verso le categorie più disagiate. I nostri Sindaci sanno bene che, alla fine dei guai, la Chiesa non manca mai. Il Fondo di Solidarietà delle Chiese Umbre, i Centri di ascolto e di assistenza della Caritas-San Martino, delle Parrocchie, della San Vincenzo, dell’Unitalsi e di tante altre associazioni caritative di ispirazione cristiana, sono quotidianamente vicine alle famiglie in difficoltà, ai giovani senza lavoro, agli anziani, agli ammalati, ai poveri”.

Parole di speranza sono venute da Papa Francesco. “Non smettere mai – ha detto il Papa – di sperare in un futuro migliore, lottate per quello e non lasciatevi intrappolare dal vortice del pessimismo”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*