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Papa: Giubileo Misericordia per aprire Chiesa a tutti

“Come la Chiesa puo’ rendere piu’ evidente la sua missione di essere testimone della misericordia?”, si chiedeva Papa Francesco da alcuni mesi, mentre si avvicinava il secondo anniversario del Pontificato. E oggi ha annunciato: “ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio.

Sara’ un Anno Santo della Misericordia che iniziera’ nella prossima solennita’ dell’Immacolata Concezione e si concludera’ il 20 novembre del 2016, festa di Nostro Signore Gesu’ Cristo Re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre”. La bolla ufficiale che proclama solennemente questo Giubileo sara’ letta (davanti alla Porta Santa) nella Domenica della Divina Misericordia, festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua, ma il Pontefice ha gia’ anticipato che l’organizzazione e’ stata affidata al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Papa Francesco, che oggi nella Basilica di San Pietro si e’ confessato inginocchiandosi davanti ad un altro sacedote e poi per 45 minuti si e’ chiuso in un confessionale per ascoltare i penitenti, ha chiesto alla Chiesa di vivere questo “tempo particolare di grazia” alla luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre”. “Nessuno – ha spiegato – puo’ essere escluso dalla Misericordia di Dio; tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa e’ la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perche’ quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono”.

“Piu’ e’ grande il peccato e maggiore – ha scandito Bergoglio – dev’essere l’amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono”. L’Anno Santo della Misericordia, sara’, ha spiegato, “una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia”. E come ha confidato ai giovani di Roma che gremivano la Basilica di San Pietro in occasione della liturgia penitenziale (e del secondo anniversario della elezione) Il Papa e’ convinto che “tutta la Chiesa potra’ trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo”. “Lo affidiamo fin d’ora – ha concluso – alla Madre della Misericordia, perche’ rivolga a noi il suo sguardo e vegli sul nostro cammino”.

L’apertura del prossimo Giubileo avverra’ per una precisa volonta’ di Bergoglio nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, che si concluse appunto l’8 dicembre del 1965. Una scelta, ha commentato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che “acquista per questo un significato particolare spingendo la Chiesa a continuare l’opera iniziata con il Vaticano II”. La tradizione dell’Anno Santo e’ inizata con Papa Bonifacio VIII nel 1300 e dal 1475, per permettere a ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo, il giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Un giubileo straordinario, invece, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza. E se gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono 26 e l’ultimo e’ stato il Giubileo del 2000, gli ultimi Anni Santi straordinari risalgono al secolo scorso: sono quello del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, voluto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.

Accanto ai tradizionali pellegrinaggi giubilari sulle tombe degli apostoli, il Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco vivra’ anche di celebrazioni locali. “Porte sante saranno aperte in tutte le cattedrali e in molte chiese speciali”, ha detto ai giornalisti l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del dicastero che organizzera’ l’Anno Santo della Misericordia, cioe’ il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione.

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