Per l’Opposizione di Assisi Claudio Ricci come Lucifero

ASSISI – Roba da psicoanalisi. A leggere quello che scrivono i rappresentanti dell ‘opposizione ad Assisi, dopo la vittoria di Pirro sulle quote rosa (dapprima ce n’erano state due a favore del Sindaco), Claudio Ricci è come Lucifero, l’angelo della luce gettato nelle tenebre: emblematica la sua rappresentazione della caduta e della nudità, attraverso la quale certi personaggi, entrati da tempo nell’oblìo, si illudono (sognano) di poter tornare (o cominciare) a vivere la politica da protagonisti. E siccome ogni esperienza onirica è relativa al singolo sognatore e al suo personale vissuto, anche il relativo compromesso sulla soglia della raffigurazione del bene e del male diventa soggettivo. Ovviamente dipende anche dai giorni…

Per Vittorio Sgarbi, ad esempio, il lunedì è una costante: lui sogna ragazze di Capo Verde, brasiliane, abissine, etiopi, peruviane. Belle donne dalla pelle scura. Il martedì c’è la costiera amalfitana. Il Mercoledì sente suoni, cori…Il sabato e la domenica i suoi sogni vanno in vacanza. Noi non sappiamo se Paolo Marcucci (consigliere di recupero nelle liste di “Buongiorno Assisi”) è stato in vacanza, a giudicare dalle sue numerose assenze in consiglio comunale, ma, a giudicare da quello che scrive, possiamo percepire che le sue immagini sono disancorate da qualsiasi punto di riferimento fisico e logico, che danno espressione a parole in libertà, a banali proclami da nottambuli, e neanche tanto, visto che la presenza (anche di notte) e l’attivismo di Claudio Ricci sono ormai proverbiali in tutta la regione.

I problemi che paventa Marcucci, analoghi a quelli di tutti i comuni d’Italia (vedasi quello di Perugia e Terni per non andare tanto lontano), purtroppo sono conseguenti a quella crisi economica di cui egli dovrebbe sapere qualcosa, se non da politico disattento, anche come teleutente se non anche come professionista.
Quanto al suo compagno Giorgio Bartolini, che, a giudicare dalla verve mascolina (anche in presenza di un assessore donna) con cui ha esercitato due mandati da sindaco ed uno da vicesindaco, continua a sembrare una voce fuori campo nel “fronte popolare” di utilità politica sulle quote rosa. Come pure lo sembra quando si mostra, oggi, tanto attento agli sprechi di denaro pubblico (come nel caso del consigliere che, per problemi fisici, ha partecipato al consiglio comunale con un’auto del comune).
Lungo sarebbe, infatti, tra l’altro, l’elenco dei lavori che si sarebbero potuti evitare a suo tempo, risparmiando molti più soldi di un viaggio al mare, a cominciare da certe pavimentazioni che, quando si sono inaugurate, il merito è stato del sindaco Bartolini; ora che mostrano problemi, il demerito è di Claudio Ricci.

Stefano Apostolico
Movimento “Uniti per Assisi”

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