Pincio, Francesco Mignani: “Bando per chi?”

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Pincio, Francesco Mignani: “Bando per chi?”

da Francesco Mignani, candidato Sindaco per la Città di Assisi – Leggo un piccolo trafiletto di articolo in cui si parla della predisposizione di un bando per l’affidamento del Parco Regina Margherita, detto “Pincio”, per i prossimi tre anni, 2016-2018, con possibile opzione per altri tre anni.

Premesso che la presentazione di un bando per il nuovo affidamento è un atto di totale trasparenza da parte dell’amministrazione comunale, mi chiedo quali possano essere i criteri individuati per la partecipazione alla gara medesima.

Le controverse vicende degli ultimi anni hanno visto un’alternanza nella gestione del parco cittadino, affidato a diversi soggetti che hanno interpretato a loro modo il tipo di utilizzazione delle potenzialità che il parco stesso poteva offrire.

Tutti i cittadini ricordano alla perfezione coloro i quali si sono succeduti nella arco degli ultimi dieci anni e le capacità che sono state messe in atto, vuoi per quanto concerne la manutenzione, vuoi per l’igiene, vuoi per la capacità di organizzazione di eventi e di coinvolgimento di giovani, famiglie e associazioni.

Da due anni a questa parte, coloro i quali hanno gestito la struttura si sono adoperati in modo intelligente, responsabile, consapevole e coinvolgente, tanto che tutti i cittadini hanno avuto modo di veder rifiorire il nostro polmone verde, restituito a nuova vita per il piacere di tutti.

Tale premessa si è resa necessaria proprio nella considerazione del fatto che un’amministrazione lungimirante dovrebbe cominciare a valorizzare le capacità e i meriti di ogni singolo individuo o associazione che opera sul territorio a favore della collettività. Soprattutto se agisce con lo scopo del solo volontariato.

Ovviamente i criteri di valutazione sono congrui, ma nello specifico la comparazione su quanto non si è fatto nelle passate gestioni e su quanto si sta facendo è a tutti evidente. La premialità a cui faccio riferimento dovrebbe essere inclusa nelle more del bando, conferendo una attribuzione maggiore, una strada preferenziale a coloro che si sono distinti rispetto ad altri per impegno, abnegazione e sacrificio nei confronti dei giovani, delle famiglie e del territorio. Purtroppo il riconoscimento del merito, come sappiamo, non è una prerogativa del modo di agire dell’amministrazione.

Nel caso specifico,  poiché ci sono state altre esperienze del genere, spero in una inversione di tendenza.

Aggiungo e concludo che il parco necessita di interventi immediati di riqualificazione, importante sia per quanto riguarda le componenti strutturali igienico sanitarie di cura del verde e degli spazi, nonché dei mille aspetti ludico didattici che vi si potrebbero inserire, opere nelle quali occorre investire delle risorse che sono state promesse ma non sono state attivate fino ad oggi.

Anche in questo caso è lecito ricordare che quanto ci è stato messo a disposizione in merito alle migliorie apportate al parco, non sono altro che il frutto del lavoro degli ultimi due anni di gestione.

Anche in questo caso l’impegno delle risorse,  che prevedano una nuova progettazione e una nuova riqualificazione del parco, non sono nelle corde di questa amministrazione.

Confidiamo dunque, visti gli importanti risultati, che il merito venga riconosciuto a coloro i quali si sono fortemente impegnati nel ridare una prospettiva di utilizzo adeguato al parco in questione.

E per rendere tutto questo possibile non ressta che fare una semplice cosa: applicare il buon senso.

Pincio

 

 

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