Polemiche assunzione operatori sociosanitari alla casa di Riposo Assisi, la replica della presidente

ASSISI – In relazione alle contestazione sollevate dalla UIL FPL in merito alla recente selezione per l’assunzione di Operatori Socio Sanitari a tempo determinato, presso la Casa di Riposo “Andrea Rossi” di Assisi,  il Consiglio di Amministrazione nel respingere le accuse di discriminazione fa innanzitutto presente che la vigente normativa consente di prevedere nei pubblici concorsi un limite massimo di età per figure professionali da adibire a lavori particolarmente usuranti/pesanti e/o disagiati.

Nel caso della Casa di Riposo “Andrea Rossi” ci preme ricordare che circa il 90% degli ospiti non sono autosufficienti e si muovono esclusivamente tramite sedie a rotelle, per cui agli Operatori addetti alla loro assistenza viene richiesto anche costante sforzo fisico per sollevarli al momento di ricollocarli nei loro letti e viceversa.

È testimonianza della gravosità di tale lavoro il fatto che, negli ultimi tempi, alcuni lavoratori addetti a tale mansione, di età compresa tra i 50 ed i 60 anni, sono stati giudicati temporaneamente o permanentemente inabili a tale funzione dalle apposite commissioni mediche.

Pur rammaricati per quanti non hanno potuto accedere alla selezione, il Consiglio ritiene pertanto di aver preso le decisioni più logiche e giuste nell’interesse della Casa di Riposo e soprattutto della particolare categoria di Ospiti.

 

LA PRESIDENTE

(Dott.ssa Loredana Capitanucci)

 

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