Polemiche quote rosa ad Assisi, Ricci risponde all’Assessore mancato

Assisi, 21 settembre 2014: come citato anche ieri, in conferenza stampa per l’avvio della proposta amministrativa per le Regionali 2015, Claudio Ricci eviterà accuratamente, durante i prossimi mesi, ogni “citazione polemica” anche in relazione alla lettera (oggi pubblicata) di una “cortese persona” che avrebbe voluto fare l’Assessore (in quota rosa) nella Giunta Ricci.

Pur rispettando tutte le opinioni ricordiamo che spetta al Sindaco “nominare e revocare gli Assessori” come collaboratori per il “controllo degli uffici loro delegati” (rimanendo in capo al Sindaco a ai Consiglieri il compito di approvare gli “indirizzi generali e di governo”).

In questi ormai venti anni di esperienza amministrativa, in diversi ruoli, e collaborando alla realizzazione di oltre 4000 fra opere e infrastrutture con 1000 eventi all’anno, ho imparato che “alla fine” per la gente (che elegge direttamente il Sindaco) conta solo il fare per realizzate il programma definito.

Per questo (e ribadendo la “ampia qualità” delle nomine ad Assessore di Serena Morosi e Monia Falaschi) preferisco citare che, nel prossimo periodo, apriremo altri cantieri molto importanti: il parcheggio di Porta Nuova in Assisi, il consolidamento della frana Ivancich, la nova casa di riposo e riprenderanno i lavori per l’asilo, la farmacia e la multisala (zona PUC a S. Maria) con tante altre opere in corso o da inaugurare nel territorio. Nel contempo, entro il 2014, attiveranno il piano regolatore già approvato (adottando la parte operativa) e lavoreremo al bilancio per contenere, ancora di più, le tasse (già l’IRPEF é uguale a zero, non é applicata la tassa di soggiorno e non sono state aumentate le tariffe sociali), con l’obiettivo di portare a zero, per alcune categorie, la TASI.

Un Sindaco, con i tanti limiti e difetti (soprattutto nel mio caso: dopo venti anni, come normale, i difetti si vedono di più) deve fare il più possibile, per quanto può e visto il momento: solo su questo, ciò che realizza, che le persone tendono a giudicarlo (il resto assume una valenza significante ma relativa).

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