Politica Assisi, Travicelli, auguri di non sole parole, esempio Francesco e Chiara

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Inizia il nuovo anno e sentiamo parlare da tutte le parti di buoni propositi e in tanti,ci diciamo tra noi e noi “ci risiamo,eccoli di nuovo ..”,quelle parole dette troppo spesso per circostanza e che sovente vengono pronunciate solo per farci una bella figura o per fini non molto nobili.

Nella politica di oggi,siamo abituati a tanti discorsi,che troppo spesso non vengono seguiti da azioni concrete e che anzi,ci fanno disamorare di tutto e perdere quella speranza,che ci aiuta a vivere.In questo primo giorno dell’anno, nel quale si celebra anche la “Giornata Mondiale della Pace”,ricorrenza celebrata dalla Chiesa cattolica,è bene che anche dalla città di Assisi,dai luoghi di Francesco e Chiara si inviti ad una profonda riflessione a riguardo e il primo invito,oltre che dalla Chiesa,deve arrivare dalla e alla politica.

Quella politica,che sempre più,a tutti i livelli,sembra essere luogo di battaglie continue e di agi,quei benefici personali,che non hanno nulla a che fare con il cittadino comune.Per non parlare di quella politica cosiddetta di convenienze, che agisce sempre più nella direzione dell’io e non del noi.

Oggi,più che mai,ricollegandomi al discorso di fine anno del Presidente Sergio Mattarella,che ha suscitato nella politica animi diversi e commenti,oserei dire anche fuori luogo,si deve pensare alle persone,si deve dare spazio a tutti,purché ci sia legalità,trasparenza,onestà e rispetto.

Tutte parole,quelle pronunciate,da un Presidente della Repubblica,direi dirette al cuore,che ho condiviso e devo dirvi ho ascoltato con grande rispetto e piacere.

La politica,deve prendere esempio da tali parole,non deve limitarsi ad elogiarne i contenuti o a disprezzarne anche le virgole,è troppo facile elogiare o disprezzare un discorso o una idea,ma bisogna capirne cosa vuole realmente il cittadino,come vive,quali sono le difficoltà di ogni giorno e quali sono le sue prospettive di vita,a queste cose non sembra che la politica voglia darne sempre delle risposte.

In questo anno trascorso,molti sono stati i problemi,si continuare a parlare di una ripresa economica,di tanti nuovi posti di lavoro,ma ancora tutta questa ripresa e tutto questo lavoro non lo vedo,per poi non parlare delle lotte fatte e degli accordi per poter ancora arrivare a comandare in una politica che trova solo disaffezione e non avvicina nulla e nessuno.

Vi confesso,che io stessa,che potrei dirmi vaccinata nell’ambiente politico,a cui ho,e cercherò di dare sempre il meglio e il massimo,non mi ritrovo,immagino come possano sentirsi coloro che ne sono esterni…io ho sempre creduto in quella politica sana,fatta per gli altri e non per se stessi e che agisca per il bene comune e non per il bene di qualche conto in banca.

La Pace,che oggi,tanto ci auguriamo o che citiamo,anche senza rispetto e valore,deve essere rispettata in ogni dove,non si parla solo di pace nei luoghi di guerra,ma la si deve vivere ovunque in ogni gesto e in ogni attimo.

Oggi 1′ Gennaio, possiamo unire il discorso del Presidente Sergio Mattarella a quello di Papa Francesco,parole che,se pur pronunciate da sue diverse personalità,uniscono solidarietà e pace.

Questo è l’insegnamento che si deve trarre da questa giornata, anche per poter cercare di agire con rispetto e serietà in ogni giorno del nuovo anno.

Come amministratrice della città di Assisi,devo confessarvi che sto vivendo delle situazioni di disagio,siamo a fine mandato e le guerre interne o le diatribe dei pretendenti e non solo,si animano di azioni e meccanismi contorti,che non condivido e che certo non fanno bene a nessuno,anzi vanno contro al bene della cittadinanza.Si è parlato tanto di un ricambio della politica,ma a me sembra,invece di un vero ricambio,che sarebbe pur utile ,ci voglia rispetto del cittadino e determinazione nel svolgere il compito,per cui siamo stati designati.Il mio augurio è che si pensi alla città,partendo sempre dalle persone più deboli,bisognose e umili e che si possa agire per il bene di tutti e non per il desiderio del singolo.La nostra Assisi ha bisogno di impegni seri e non di false promesse,per poter portare avanti una città,si deve fare una politica di aiuto e di vicinanza e oggi più che mai anche di Pace, completata da gesti concreti,dal rispetto e da tanto buon senso.Sentimenti che auguro e che meritano tutte le abitanti e tutti gli abitanti di Assisi,che desiderano di vivere un sereno anno 2016. Convinta che la cosa pubblica sia di tutti e per tutti e che Assisi,città universale della Pace meriti il meglio,lavoreró,sia come donna cittadina che come amministratrice -politica ed opererò,ricordandomi sempre le parole di Papa Francesco(che oggi aprirà la porta santa di Santa Maria Maggiore in Roma)e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciate per il nuovo anno.Con le parole di questi due uomini del popolo,figure amate e di rispetto, Auguro A tutte/i voi un Buon Anno 2016!

Cari saluti,

Claudia Maria Travicelli

(Capogruppo Democratici e Popolari per Assisi)

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