Porta Santa in cattedrale, apertura il 13 dicembre 

Cattedrale di San Rufino

Porta Santa in cattedrale, apertura il 13 dicembre.
Dopo l’assemblea diocesana, gli avvicendamenti e le nuove nomine che hanno caratterizzato la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, la comunità si prepara a ricevere il piano pastorale per mani del vescovo monsignor Domenico Sorrentino. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre alle 16,30 presso la cattedrale di San Rufino.

Le linee d’impegno tracciate dal presule per questo anno pastorale sono incentrate su due temi fondamentali: la misericordia e la custodia del Creato. “Temi – ha precisato il vescovo Sorrentino – che sono solo in apparenza distanti, e che invece si intrecciano profondamente e che si ritrovano nel programma intitolato “Dal Sinodo alla sinodalità. Un percorso all’insegna della misericordia”.

“Un bellissimo programma, per questo anno di slancio – ha sottolineato il vescovo – che assume particolare significato per una serie di convergenze. La prima è il fatto che abbiamo appena concluso la celebrazione del Sinodo diocesano, e stiamo andando verso i decreti sinodali.

L’anno che incominciamo ha una parola d’ordine: “sinodalità”, che indica l’impegno che è richiesto a tutte le componenti della nostra Chiesa di camminare insieme, creando una sinergia di tutte le forze. Il secondo fattore, su cui si incentra tutto il programma, è l’anno della misericordia indetto da papa Francesco. Esso ci invita a una revisione di vita a partire dall’amore di Dio, ma anche a un impegno di misericordia verso gli altri.

Daremo per questo particolare attenzione all’invito che papa Francesco ha rivolto a tutte le comunità cristiane per una accoglienza generosa dei profughi che bussano alle nostre porte. Terzo fattore è il grande impulso che lo stesso Pontefice ci ha dato per un impegno di custodia del creato nell’enciclica Laudato Si’.

La Porta Santa che apriremo in Cattedrale il 13 dicembre – ha concluso monsignor Sorrentino – dovrà essere il simbolo di una Chiesa capace di rinnovarsi e di proiettarsi generosamente nella missione e nella carità”.

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