Presentato il corso in economia del turismo 2018, nascono lezioni, tirocini in azienda tra didattica realtà

Gli stage inizieranno a primavera 2018 per terminare a giugno

Imposta di Soggiorno, due giornate formative per le strutture ricettive assisane

Presentato il corso in economia del turismo 2018, nascono lezioni, tirocini in azienda tra didattica realtà

Di Lorenzo Capezzali
ASSISI – Nuovo piano didattico universitario al CST assisano nell’interrelazione tra studio ed aziende. Si tratta del corso in Economia del Turismo di primavera 2018 formato da lezioni, e tirocini in azienda nella proiezione virtuosa di una sinergia di scopo.

L’appeal dopo la presentazione  del Corso in Economia del Turismo nella sede del Dipartimento di Economia di  Santa Maria degli Angeli alla presenza del Magnifico Rettore dell’Ateneo di Perugia  Franco Moriconi, del sindaco di  Assisi Stefania Proietti,  di Libero Mario Mari, direttore del Dipartimento di Economia e di Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio e Federalberghi Umbria. L’intento  di rapportare  operatori del settore e   gli studenti del terzo anno al settore turistico è il leit motiv dell’argomento.

Gli stage inizieranno a primavera 2018 per terminare a giugno. Prevista  una prova finale per gli studenti. Nel corso dell’incontro sono stati firmati i protocolli d’intesa tra il Dipartimento di Economia e gli enti coinvolti nell’iniziativa.

Molto seguiti gli interventi del rettore Moriconi “mondo del lavoro significativo come quello dello studio“ e di Mencaroni “più comunicazione nella Regione come fine prioritario” e di Mari, settore turismo regionale, “la facoltà universitaria punta a crescere”.

Come è noto il centro perugino universitario angelano arriva all’oggi dopo momenti grigi di continuità   manifestando un importante principio organizzativo e di relazione sociale tra coloro che vogliono intraprendere la preparazione e il mondo accademico per affrontare la sfida del lavoro e quindi dell’occupazione nonostante la concorrenza attorno si sia fatta forte. La consistenza formativa e l’esperienza dei docenti sono sicuramente un buon viatico per la costruzione della politica di preparazione finale.

 

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