Presentato il Libro di Angelo Garofalo su Mobbing e Stalking

Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci ha voluto ringraziare, per aver presentato il suo libro oggi pomeriggio nella Sala della Conciliazione, Angelo Garofalo autore di una riflessione molto interessante, e documentata anche sul piano socio normativo, sui temi del Mobbing e dello Stalking. Fra i relatori anche la psicologa Immacolata Tomay.

Il libro, edito da futura edizioni, è molto importante, cita Claudio Ricci, in quanto diffonde la cultura del rispetto fra le persone e nei luoghi di lavoro ricordando che se le “risorse umane” vivono bene l’attività questo crea ulteriore valore (valutabile in 1 € all’ora) a disposizione della struttura lavorativa.

1 Commento

  1. chi Le scrive è meloi Pietro di Cagliari prima di recami dall’Assessore …. che non ho trovato . Ma mi son recato con la stupida intenzione di mettermi fuoco davanti alle istituzioni degli assistenti sociali con un latina di due litri di benzina con l’intenzione di farmi ascoltare e informare tutti per coordinarsi tra assessore,assistenti sociali e la dott.ssa del C. S. M. di Cagliari.
    Oggi paradossalmente io che faccio volontariato tramite associazione antimobbing ai lavoratori,con consigli e indicazioni del lungo percorso del mobbing. Ho avuto l’attenzione di varie figure istituzionali che spero ci provino ad soddisfare il mio bisogno .Ma ormai con i capelli bianchi che ho mi rimangono i miei numerosi dubbi. Oggi . Io ho solo chiesto di trovarmi un monolocale per poter vivere civilmente e poter ospitare i miei due figli quando vengono a trovarmi. E siccome so che ci sono numerose case inabitate ma le lasciano vuote,non le dico il menefreghismo del sindaco ……….che sa tutta la mia vicenda ma nessuno mi ascolta. So di aver fatto una stupidaggine ma oggi non ci ho visto più,mi sento tutt’ora peso in giro con il menefreghismo delle istituzioni .Per loro noi siamo solo un numero e un voto. non abbiamo diritti.
    Le chiedo se è nelle Sue possibilità farmi assegnare un’abitazione per non disturbare mia Madre che ha una seria depressione e i vari acciacchi che una persona di 87 anni con 14 figli. Il fatto è che la mia depressione non aiuta ,anzi peggiora la sua depressione vedendomi pensieroso e triste che aiuta solo a peggiorare la sua depressione. SONO AL LIMITE DELLA SOPPORTABILITA’
    CRONOSTORIA
    Salve vorrei raccontarvi la mia crono storia vissuta come dipendente di un sindacato per vent’anni, (2001) dopo qualche anno mi accorsi che il contratto era scaduto da 5 anni ed io presi l’iniziativa per chiedere il rinnovo scrivendo al Presidente di allora ,ma nonostante il parere favorevole del Pres.il consiglio Dirett. bocciò la richiesta. ogni tanto io prendevo l’ iniziattiva e riuscendo a coinvolgere tutti i colleghi chiesi un’ incontro con il nuovo Presidente ( 2004) per discutere della richiesta del rinnovo del contratto ma anche del comportamento in violazione dei diritti dello statuto dei lavoratori e il tutto secondo il Direttore che eseguiva solo gli ordini del direttivo e mostrando gli assurdi ordine dei servizio. Il Presidente che lo difendeva a spada tratta ed un membro del cons. dirett. con il Dirett. del Regionale come testimoni. Dopo che io mostrai tutti gli ordini di servizio e informai gli informai che il Direttore si era triplicato lo stipendio e noi a d aspettare. La prima frase che sentì era :(ma noi non abbiamo mai dato questi ordini) rimanendo tutti sbigottiti. solo IL Pres. non potendo difendere il Dirett. si rivolse a me e mi disse ( Lei non faccia il sindacalista). Da allora incominciò il mio calvario ( mobing ) . Pochi mesi dopo mi spostò in uno sgabuzzino adibito ad archivio (freddo d’inverno,senz’aria d’estate e buio in quanto la finestra dava sul cortile interno). Dopo sei mesi passati senza nessun compito ,su richiesta della collega di stanza mi rimandò in segreteria a svolgere i compiti che si presentavano come :centralinista,ricezione documenti per pratiche varie ,protocollo e… Io dal 2005 in poi cominciai ad avere i primi sintomo di malessere come nausea,palpitazioni,ec.ec.sino al 2007,che ormai mi resi conto che stavo male sul serio e mi rivolsi ad una neurologa.(Settembre 2007 ) Non appena mi vide e sentì i miei sintomi mi diede una cura farmacologica e tenta giorni di malattia,io meravigliato chiesi cosa mi stava succedendo,lei mi rispose che stavo subendo mobbing e mi consigliò di contattare un Avvocato.all’epoca non conoscevo neanche il significato e meravigliato per dover andare da un avv.le chiesi: e da chi vado se non ne conosco,allora mi diede il nominativo e dopo un paio di giorni mi ricevette. Io intanto stavo molto male al punto che non potevo neanche mangiare perchè subito dopo rigurgitavo persino l’acqua. durante la mia assenza di malattia spesso mi ossessionava con le visite fiscali,allora la specialista m scrisse nel certificato che per motivi inerenti alla mia patologia dovevo uscire il più possibile. Dopo numerose assenze per il malore constatatomi dagli specialisti che mi confermavano la diagnosi e mi rilasciarono le perizie compreso la clinica del lavoro A,S.L. di Pisa.feci la prassi per l’ I.N.A.I.L. che dopo vari miei solleciti fece l’ispezione ma non ho mai saputo come non abbia diagnosticato l’esito positivo che sia l’ A.S.L. N°8 di CA. mi abbia riconosciuto l’invalidità permanente del 50% .in fine nel mese di Luglio mi riasentai , e quando rientrai nella nuova sede vidi tutti i colleghi e mi chiesero come stavo. io rimasi nell’atrio ad aspettare che il Direttore mi assegnasse la stanza e mi sedetti in un tavolino all’ingresso ,il Dirett,mi vide e non mi disse dove dovevo recarmi ed io aspettai un paio di giorni ,mentre parlavo con un mio collega naturalmente fuori dalla vista del Dirett. per non avere ritorsioni,mi disse che mentre ero in malattia disse ridendo e a voce alta (quì sarà la postazione del Meloni) .Io da quel giorno rimasi in quella postazione umiliante e senza compiti ,anzi vietava ad i colleghi di non darmi nessun compito.A cavallo di Ferragosto l’ uff.chiudeva per ferie per 15 giorni e al rientro dopo circa una settimana dal rientro per tre giorni consecutivi mi fece recapitare dalla collega dell’amministrazione i tre richiami scritti con la ricciesta di spiegazioni ,cosa che feci prontamente compreso le testimonianze,persino una testimonianza scritta dal Direttore dell’uff. postalea in mia discolpa. il giorno 29/08/2009 mi fece consegnare la lettera di licenziamento. Da allora ad oggi mi trovo disoccupato divorziato ed assistito dagli assistenti sociali. tutt’ora sono in causa contro l’ I.N.A.I.L. e contro il Sindacato. Penso che questa come moltissime altre storie ha dell’incredibile in quanto avvenuta dentro un SINDACATO. Attendo vostro contatto per divulgare l’evento sperando di avere GIUSTIZIA.colgo l’occasione per augurarLe un buon lavoro. Pietro Meloni da Cagliari

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