“Prima di andar via” al Piccolo Teatro degli Instabili ad Assisi

Teatro Argot

ASSISI – Il 13 Dicembre alle ore 21:30, è in arrivo al Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi, “Prima di andar via”, un vero e proprio “caso teatrale” che ha suscitato grandissimo consenso di pubblico e critica e da cui è stato tratto l’omonimo film di Michele Placido presentato nei giorni scorsi al Torino Film Festival 2014. Lo spettacolo, scritto da Filippo Gili, diretto da Francesco Frangipane e accompagnato dalle musiche di Roberto Angelini, , è l’occasione per assistere alla coinvolgente interpretazione di un grande attore come Giorgio Colangeli, (è stato Salvo Lima ne “Il Divo” di Paolo Sorrentino, ha lavorato con Marco Tullio Giordana in “Pasolini, un delitto italiano” e in “Romanzo di una strage”, con Ettore Scola in “Gente di Roma” e ne “La cena”, e con Luchetti, Vicari, Winspeare, Faenza e tanti altri. Con il film “L’aria salata” ha vinto il David di Donatello.) insieme a un cast d’eccezione composto allo stesso Filippo Gili, Michela Martini, Vanessa Scalera e Aurora Peres. La storia racconta di una bella famiglia unita. Una normale famiglia felice. Una tranquilla cena familiare che si trasforma in tragedia a causa di un inaspettato annuncio.

Un appartamento situato al centro della scena: cinque personaggi accerchiati che si fronteggiano come pugili su un vero e proprio ring. Un figlio che affonda il primo colpo. Inaspettato. Impensabile. Una notte drammatica dove si confrontano/scontrano padre e figlio, madre e figlio, sorelle e fratello in un viaggio ora violento ora tenero nelle mille sfumature della psiche e dell’animo umano. L’autore e regista Filippo Gili descrive così lo spettacolo: “Prima di andar via rappresenta una tappa di un intenso percorso drammaturgico e teatrale in cui si vogliono affrontare grandi temi universali, come la vita e la morte, il destino e il libero arbitrio. Qui la morte viene vista come possibilità di salvezza e il protagonista la invoca in nome della libertà e della volontà di poter essere artefice del proprio destino, assumendosi la responsabilità degli effetti devastanti che questa scelta provocherà nelle dinamiche sociali, e in particolare nel luogo in cui si è scelto di focalizzare l’attenzione: la famiglia.

Un microcosmo che ci permette, proprio grazie alla riconoscibilità di situazioni familiari quotidiane, di predisporre il pubblico ad un meccanismo automatico d’immedesimazione e di catarsi. Tutto ciò facilitato da un’idea di allestimento che accompagna lo spettatore per mano dentro la storia stessa e lo induce a condividere le emozioni dei personaggi, tanto da farsi carico delle domande e dei dilemmi che travolgono i protagonisti.”

[box type=”warning” ]Rassegna stampa “…Ci voleva un personaggio come un padre il cui figlio…preannuncia il suicidio, per riavere il piacere d’imbattersi a teatro con Giorgio Colangeli. Ci voleva un testo netto, laconico e senza uscita come Prima di andar via di Filippo Gili…per vedere e sentire una novità che ti prende alla testa. Ci voleva una regia come quella di Francesco Frangipane, tutta tesa a porre i dialoghi in un flemmatico vetrino di microscopio…con silenzi validi quanto le parole…” (R. Di Giammarco. La Repubblica) “…Prima di andar via…lambisce i più oscuri lati dell’uomo, setacciando il dolore lì dove credevamo di averlo nascosto. Vi riesce grazie a un testo asciutto, tanto semplice quanto spietato e gelido, ma anche grazie a una regia che lavora sugli attori, tra le pieghe dei respiri, nella dilatazione delle atmosfere, con una ritmica delle emozioni che spezza il fiato al pubblico…” (Andrea Pocosgnich. Teatro e Critica) “…Una cena che naufraga nel dramma in un allestimento che non va raccontato, ma vissuto…Un piccolo grande evento che riconcilia con il teatro, con il dramma, con la capacità del coinvolgimento tra attori e pubblico…” (Carlo Rosati. Scena&Schermo) “…La storia, umanissima, complessa, struggente si legge nei silenzi, negli sguardi, negli scatti improvvisi, nelle urla, nelle gocce di sudore e nelle lacrime che i cinque interpreti di questo splendido lavoro teatrale regalano alla platea…” (Fulvio Pennacchio. Saltinaria) “…Il ritmo dello spettacolo è incalzante, la densità tale che nulla fa staccare lo spettatore dagli avvenimenti…Spettacolo atipico, toccante, intelligente…” (Bruna Monaco. Vespertilla) “…Si viene trascinati dentro lo spettacolo, il miracolo della comunicazione teatrale può dirsi compiuto…” (Susanna Battisti. Fogli d’arte) “…Un pezzo di drammaturgia contemporanea destinata alla classicità, capace di far risuonare nella sua partitura profonda, delicata, i richiami della letteratura teatrale del Nord Europa, da Strindberg a Jon Fosse…” (Quaderni del Teatro di Roma) “…Ci sono delle sere in cui ricordi la ragione perché ogni sera continui ad andare a teatro…La regia geometrica di Francesco Frangipane scolpisce i movimenti sottili del testo in una serie di quadri che colpiscono per verità…” (Katia Ippaso. Gli Altri) “…Lo spettacolo, è stato la sorpresa di questa apertura stagione romana. Grande successo di pubblico e critica…La scrittura di Gili è incalzante…la regia si rende rispettosa del testo, creando uno spazio astratto e concretissimo dentro il quale si muovono le schegge dopo la deflagrazione…” (Andrea Porcheddu. Myword)[/box]

PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI – Via Metastasio 18, Assisi (PG) INFO E PRENOTAZIONI: Tel. 333 7853003 – 335 8341092 info@teatroinstabili.com – www.teatroinstabili.com

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