Punto d’ascolto Assisi, uscire dalla violenza si può

Punto d'ascolto Assisi, uscire dalla violenza si può
Punto d'ascolto Assisi, uscire dalla violenza si può

Punto d’ascolto Assisi, uscire dalla violenza si può

da Serena MOROSI – Assessore Pari Opportunità Città di Assisi
Dal 4 Agosto il Punto d’Ascolto di Assisi, Sportello destinato alle donne che subiscono maltrattamenti o violenze, è diventato riferimento per le tematiche relative alle pari opportunità e violenza di genere dell’intera Zona Sociale 3, che vede la Città di Assisi capofila insieme ai Comuni di Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica.

Il servizio, rinnovato dunque, è gestito in collaborazione dall’Associazione di Promozione Sociale Ritmi di Assisi e dall’Associazione Rete delle donne Anti Violenza – Onlus (RAV) di Bastia Umbra.

I numeri della violenza contro le donne sono da tempo quelli di un grave problema sociale, che mette a serio repentaglio la sicurezza, l’equilibrio e l’integrità fisica e mentale di ogni donna, appartenente ad ogni classe sociale e ad ogni fascia di età, che ne è vittima e causa gravi disagi, sofferenze e traumi ai figli che assistono.

Negli ultimi 20 anni il numero di omicidi non legato a violenza di genere è diminuito di un terzo, mentre gli omicidi di donne sono rimasti sostanzialmente invariati e l’Umbria – come riporta il dossier Eures nel secondo rapporto sul femminicidio in Italia, che elenca le statistiche degli omicidi volontari in cui le vittime sono donne – ha registrato l’indice più alto, di 12,9 femminicidi per milione di donne residenti.

Dal 2014 l’Umbria, oltre a gruppi di auto mutuo aiuto e gruppi di parola attivati da associazioni in varie zone del Territorio regionale, si è dotata di nuovi servizi antiviolenza tra cui 2 Centri Antiviolenza (Perugia e Terni), l’estensione del numero verde regionale Telefono Donna attivo 24 ore (800861126) ed una rete di Punti d’Ascolto territoriali, uno dei quali è presente appunto ad Assisi.

Tali servizi hanno accolto numerose richieste di informazioni, aiuto e sostegno da parte di moltissime donne: solo il Telefono Donna ha avuto oltre 440 chiamate dal 1 Febbraio 2014 ad oggi, oltre alle circa 300 telefonate registrate negli orari di ufficio da Febbraio a Settembre 2014. I Dati dell’Osservatorio Sperimentale istituito dal progetto U.N.A. (Umbria Network Antiviolenza) registrano un’emersione degli episodi di violenza superiore all’80%.

“Proprio su questo ultimo fronte – dichiara Serena MOROSI, Assessore Pari Opportunità,  Politiche Sociali e Presidente della Conferenza di Zona Sociale 3 – occorre lavorare e combatte la battaglia più impegnativa: fare emergere le situazioni di violenza assicurando il supporto, la vicinanza e l’orientamento necessari alle donne che vorrebbero denunciare gli abusi ma non agiscono per la paura di ritorsioni contro loro stesse o contro i propri figli”. “L’auspicio – conclude l’Assessore MOROSI – è che la nuova gestione del Punto d’Ascolto possa rappresentare un utile contribuito non solo per aiutare le vittime nel percorso di uscita dalla violenza ma anche per fornire un’indicazione dell’entità del fenomeno sul nostro territorio, più volte duramente colpito: senza che i numeri di tale drammatico problema siano noti, le campagne di sensibilizzazione sembrano non essere incisive quanto dovrebbero”.

Obiettivo principe di questa rinnovata gestione è quello di costruire un modello territoriale finalizzato alla definizione delle modalità di collaborazione tra associazioni ed enti che, a vario titolo, si occupano della violenza di genere.

Gestire il punto d’Ascolto come Zona Sociale 3 significa infatti dotarsi di maggiori strumenti operativi per condividere il percorso di aiuto alla donna tra più istituzioni e professionalità opportunamente formate le quali, con ascolto e vicinanza durante i colloqui, saranno in grado di orientare anche verso specifica consulenza legale e/o psicologica, rispettando l’anonimato in un clima, ovviamente, di assoluta riservatezza.

Grate all’Amministrazione Comunale della Città di Assisi per aver aderito al Progetto U.N.A ammesso al finanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Piano Nazionale Antiviolenza, ma soprattutto per aver sostenuto economicamente il Punto d’Ascolto anche a seguito del termine dei finanziamenti Regionali a tutela e mantenimento dello stesso, le OPERATRICI che gestiscono lo Sportello – divenuto ora riferimento dell’intera Zona Sociale 3 – affermano: “Come associazioni territoriali impegnate nel contrasto della violenza domestica ci siamo messe a disposizione perché convinte che solo attraverso un percorso di rete tra la Asl, Comuni e Associazioni radicate sul territorio, sia possibile ottenere importanti risultati. Siamo altresì convinte che il fenomeno della violenza domestica sia talmente radicato da richiedere interventi mirati, pianificati, strutturali e soprattutto a lungo termine. La collaborazione tra enti e mondo associativo – concludono – può inoltre portare ad ampliare i servizi e le opportunità offerte alle donne che faticosamente affrontano il percorso di uscita dalla violenza, le quali spesso si trovano a dover ricostruire da capo percorsi di vita autonoma, dovendo affrontare la ricerca di un lavoro, di una abitazione, di scuole, di servizi sociali e sanitari, per se’ e per i propri figli.”

Lo sportello, situato al Piano Terra della sede Comunale di Santa Maria degli Angeli, è accessibile nei seguenti giorni: martedì e venerdì (dalle 11.00 alle 13.00) – giovedì (dalle 16.00 alle 18.00) TEL. 075 8040290

Negli orari di chiusura è possibile scrivere all’indirizzo mail: puntodascoltoassisi@gmail.com        

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