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Punto nascita Assisi, Ricci chiede le dimissioni di Marini

ASSISI – Il Sindaco Claudio Ricci ha manifestato “simbolicamente”, nel pomeriggio presso l’Ospedale, al fine di “evitare” la chiusura del punto nascita (deliberata con atto dirigenziale, di Regione e ASL 1, dal 30 giugno 2014).

La decisione è “inaccettabile” (sono anni che si tenta di chiudere con “azioni strumentali” un punto nascita, dotato di servizi e personale di qualità, che aveva raggiunto le 700 nascita all’anno) fuori da ogni logica anche etico culturale (ieri il Sindaco si era appellato a Papa Francesco e al Ministro della Sanità per segnalare che, senza punto nascita, non potranno più nascere ad Assisi bambini e bambine di nome Francesco e Chiara).

La situazione è “intollerabile” (da domani mattina gli avvocati, già contattati, predisporranno il ricorso al TAR Umbria): abbiamo svolto manifestazioni, raccolto oltre 2500 firme, occupato il Consiglio Regionale e l’ospedale ma “tutti hanno fatto finta di non sentire” per questo credo – cita il Sindaco Claudio Ricci – che il presidente della Regione Umbria (con delega alla Sanità), vista la gravità oggettiva e simbolica della decisione, per Assisi e l’Umbria, “dovrebbe dimettersi”.

Questa decisione andrà a modificare i “rapporti istituzionali” con la Regione Umbria e certamente Claudio Ricci, in modo ancora più convinto, si candiderà alla presidenza della Regione proprio per tutelare i piccoli ospedali dell’Umbria, valorizzarli e meglio integrali con quelli grandi nonché proporre un sistema misto (pubblico, privati e associazioni) per ottimizzare i costi, migliorare la qualità e l’umanizzazione della cura (Foto oggi, il Sindaco Claudio Ricci con il presidente del Consiglio Comunale Patrizia Buini e il presidente della III Commissione Claudia Travicelli).

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