Quarantacinque insegnanti per bambini ciechi ‘diplomati’ al corso Irifor

Sia per numero di partecipanti, ben 45 rispetto ai 30 posti iniziali disponibili, che per qualità degli insegnamenti, è un bilancio più che positivo quello che arriva al termine del corso di formazione tiflologica ‘L’alunno non vedente e ipovedente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria’. Un progetto promosso da Irifor Umbria, ente di formazione dell’Unione italiana ciechi, e realizzato in collaborazione con il Centro di consulenza tiflodidattica (Cct) di Assisi con il sostegno economico della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

I risultati del percorso formativo, iniziato a ottobre 2014, a cui hanno preso parte insegnanti di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di tutta la regione, sono stati illustrati lunedì 23 marzo, nella sede del Cct di Assisi dove hanno avuto luogo le lezioni frontali.

Alla cerimonia di chiusura, durante la quale sono stati consegnati gli attestati di partecipazione, sono intervenuti Serena Bruno, formatrice del Cct, Emilio Vantaggi, Enrica Tosti e Marta Montanari, rispettivamente presidente, direttore e volontaria dell’Irifor Umbria. “C’è grande soddisfazione per l’esito di questa esperienza – ha commentato Vantaggi –. Abbiamo avuto molte più adesioni del previsto e siamo riusciti comunque a portare avanti il programma alla perfezione. Simili iniziative sono fondamentali perché purtroppo il sistema scolastico pubblico non forma a sufficienza gli insegnanti sulla didattica per portatori di handicap. Il nostro intento è sopperire a questa grave lacuna che colpisce i bambini e i ragazzi non vedenti o ipovedenti”.

Il corso tenuto da esperti docenti del Cct si è articolato in 60 ore di lezioni teoriche e 60 di laboratori di informatica, Braille, matematica, costruzione di libri tattili illustrati, modellatura e disegno in rilievo. “Questo progetto è stato sicuramente tra i più innovativi e completi mai realizzati – ha spiegato Bruno –. Vi hanno partecipato molti insegnanti di sostegno ma anche insegnanti curricolari e ciò dimostra la grande attenzione che c’è per queste problematiche. L’aspetto più interessante, come tiene a precisare la nostra responsabile Francesca Piccardi, è stato sicuramente quello relativo alle attività pratiche, sempre più rare nell’era della formazione a distanza”.

Un punto questo messo in rilievo da tutti i presenti. “Devo riconoscere – ha affermato Enrica Tosti – che sono stati realizzati dei lavori di alta qualità. Soprattutto per quanto riguarda i libri tattili, noto una grande cura dei dettagli e dell’estetica e una notevole facilità di comprensione. Ora questi lavori potranno entrare direttamente nelle scuole. Le nostre attività sono importanti perché coadiuvano il percorso di vita delle persone non vedenti favorendone l’inclusione sociale”.

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