Questioni sensibili, Pettirossi: «Serve un Piano comunale di Governance»

Elezioni, Pettirossi: "Vogliamo una città aperta trasparente e innovativa"
simone pettirossi

Questioni sensibili, Pettirossi: «Serve un Piano comunale di Governance»
da Simone Pettirossi (#CAMBIAmoAssisi)
La vicenda dell’antenna di Santa Maria degli Angeli mostra che ad Assisi c’è bisogno di una nuova cultura politica di governo. Vanno tenuti insieme infatti due interessi entrambi legittimi, quello dei cittadini della zona che vogliono sentirsi tranquilli dal punto di vista della salute (soprattutto perché ci sono abitazioni, un asilo, l’Università) e quello dei cittadini di Santa Maria degli Angeli che vogliono avere “campo”, “rete” e possibilità di connessione col mondo.

Proprio per questo motivo, non vogliamo entrare nel “battibecco” sterile, che è in gran parte strumentale, né soffiare sul fuoco delle paure, perché sulla salute dei cittadini non si scherza.

Preferiamo adottare un approccio fattivo e costruttivo, orientato a risolvere i problemi e a fare proposte concrete.

Con un’interrogazione chiederemo perciò:
1) quali precauzioni sono state prese per garantire che la salute dei cittadini sia salvaguardata e quali rischi reali esistono?
2) quali criteri sono stati considerati nella scelta del luogo?
3) ci sono alternative migliori per installare l’antenna?
3) i cittadini della zona sono stati coinvolti nella decisione o almeno informati?
4) c’è ancora la possibilità di cambiare rotta e installare l’antenna da un’altra parte?

Oltre a fare domande, poi, vogliamo lanciare una proposta concreta e ambiziosa, che vada oltre il caso specifico dell’antenna.

Perché ad Assisi non adottiamo un “Piano comunale di Governance” che preveda, obbligatoriamente, il coinvolgimento dei cittadini interessati, prima che l’Amministrazione comunale decida su temi sensibili?

Perché prima di fare una nuova opera pubblica, installare un’antenna radiomobile, pedonalizzare una zona della città, costruire una nuova rotonda non si chiede ai cittadini (attraverso questionari, spazi social, form, ecc.) cosa ne pensano?

Una innovazione del genere permetterebbe di eliminare la logica delle scelte calate dall’alto, che ha caratterizzato da sempre le politiche della nostra città, superando oltre la logica deleteria e “provinciale” degli amici degli amici e della navigazione “al buio”, optando invece per la massima efficienza e condivisione.

Sarebbe ora, infatti, che Assisi prenda ispirazione dalle amministrazioni più avanzate d’Europa, che già hanno attuato numerosi strumenti partecipativi, sfruttando le opportunità offerte da internet, dai social network e dalle nuove tecnologie, per attuare politiche pubbliche più aperte, più efficienti e più moderne.

Un’amministrazione comunale all’altezza delle sfide del terzo millennio deve avere certamente l’ambizione di investire in innovazione tecnologica, agevolando la diffusione della fibra ottica e pure delle antenne per radiomobilie o wi-fii, ma allo stesso tempo dovrebbe realizzare una nuova “Governance”, pubblico-privata, fondata sulla massima trasparenza e sul coinvolgimento dei cittadini, delle imprese, delle associazioni, almeno sulle decisioni fondamentali e sensibili.

Rendiamo Assisi una città più #Smart e più #Open.

Questioni sensibili

 

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