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Quote Rosa, sindaco Ricci, “Tre anni e mezzo fa non c’era la legge, faremo ricorso”

“Tre anni e mezzo fa sono state fatte le nomine e all’epoca non c’era la legge sulle quota rosa e la stessa non può essere retroattiva”. Lo ha detto il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, in un’intervista andata in onda su TeF Channel.

“Abbiamo rispettato tutte le leggi e questo viene riconosciuto dalle sentenze, dopodiché, a questo punto si trova limitata la sua libertà di scegliere secondo quella che è stata la volontà popolare e addirittura quella che è stata un’elezione diretta di un sindaco”.

“Noi stiamo valutando la sentenza, faremo ricorso in ogni sede perché come ho già detto – spiega il Claudio Ricci – tre anni e mezzo fa non c’era alcuna legge che ci obbligava alle quote rosa e quindi noi riteniamo di aver compiuto tutti gli atti legittimi eleggendo assessori e consiglieri che avevano ottenuto più voti e quindi più consenso dei cittadini, rispettando la volontà popolare. Per altro il Tar ci ha dato ragione. Il Consiglio di Stato, dopo tre anni e mezzo – spiega il sindaco – ha cambiato la sua decisione, ma riconoscendo in sentenza che non abbiamo discriminato”.

[tabs type=”horizontal”][tabs_head][tab_title]Caso Nazionale[/tab_title][/tabs_head][tab]“Io in tempi rapidi intendo fare due cose, riattivare la giunta perché ovviamente l’importante è fare per i cittadini cercando di contenere le tasse così come nostro dovere, ma parallelamente farò diventare questo caso un caso nazionale perché ho rispettato tutte le leggi”. [/tab][/tabs]

“Qualcuno – dice ancora il sindaco della città assisana – mi deve dire che legge ho violato e soprattutto chi deve nominare assessori se mi viene tolta la libertà di svolgere queste nomine”.

“Il prossimo giovedì c’è un consiglio comunale. La struttura amministrativa andrà avanti senza alcun problema e poi entro breve riattiveremo la giunta, ma rimane il fatto – conclude Ricci – che io mi sento leso in quanto non posso decidere di nominare assessori, uomini o donne che fossero, perché la legge dice che il sindaco nomina e revoca gli assessori. In realtà questa cosa non è stata consentita”.

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