Raccolta differenziata, nel 2013 ad Assisi risultati mediocri e imbarazzanti

da Alessandro Comi (Coordinatore Circolo Bellaciao Assisi – Sinistra Ecologia Libertà)
Come ogni anno sono stati recentemente pubblicati dall’Arpa Umbria i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti nei vari comuni dell’umbria.

Come è andata nel 2013 ad Assisi ?
Il solito disastro. Come sempre negli anni recenti, quelli delle amministrazioni Ricci sindaco.
la città viaggia sempre su numeri ridicoli ed imbarazzanti. La percentuale dei rifiuti che non va in discarica ma viene riciclata è solo il 35,6%.

Assisi è ultima tra tutte le realtà dell’Ati 2 che hanno invece realizzato una media superiore al 50%. Penultima tra tutti i 19 comuni della regione con più di 15.000 abitanti (solo Orvieto fa peggio, 30% ). Ancora ultima rispetto alle altre città del comprensorio e confinanti che continuano invece a crescere in maniera virtuosa e si attestano su ben altre percentuali ( Perugia 59,1%, Bastia Umbra 63,4%, Torgiano addirittura 72,7%, Bettona 59,8%, Cannara 60,8%).

Insomma tutti vanno avanti, tutti fanno meglio. Assisi è, in negativo, l’eccezione.

Il “porta a porta” esteso ormai a quasi tutto il territorio comunale così come è organizzato evidentemente non funziona. Non da risultati nemmeno decenti.

Questo solito, modestissimo risultato anche nel 2013 si riscontra tra l’altro a fronte di un ulteriore calo diffuso in tutta la regione dei rifiuti urbani, -3%, dovuto alla contrazione dei consumi a causa della crisi economica.

Non decolla la raccolta differenziata ma aumentano invece in continuazione le tasse comunali che ormai hanno raggiunto livelli altissimi e non più sostenibili dalle imprese e dai cittadini.

Pesa su questo risultato sicuramente anche l’inerzia e la scarsa competenza dell’assessore con la delega all’ambiente. Ma sarebbe riduttivo fermarsi solo a questo.
La questione è invece tutta politica.

Che cosa hanno fatto in tutti questi anni le amministrazioni guidate da Claudio Ricci sulla questione smaltimento rifiuti ? Al netto di interventi bizzarri come la realizzazione di prototipi denominati ” cassonetti d’autore ” (2008) e ripetute proposte elettorali per costruire ad Assisi micro termovalorizzatori (2010) la tendenza prevalente non è investire sul riciclo ma scommettere su nuove leggi e provvedimenti che permettano di bruciare tutto quanto è possibile.

Inceneritori si, raccolta differenziata poca e fatta male.
Risultato: la città è addirittura tornata indietro (circa 9 punti in meno) rispetto ai numeri di un decennio fa,

Sinistra Ecologia Libertà ad Assisi ha già avanzato più volte proposte non velleitarie per intervenire concretamente nella filiera dello smaltimento dei rifiuti: riduzione, riciclo, riuso, risparmio . Una strategia rifiuti zero entro il 2020 senza discariche, senza inceneritori. Continueremo a riproporle come un mantra nella convinzione che i cittadini e le cittadine del comune sui temi della sostenibilità ambientale sono sicuramente molto più attenti e sensibili di chi attualmente li amministra.

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