Ricci suo Quote rosa, 2 su 5, come Decreto, ma…

Assisi, 26 luglio 2014: questa mattina il Sindaco Claudio Ricci, di raccordo con il presidente del Consiglio, i capi gruppi e i referenti dei gruppi politici in Consiglio, ha “preso atto” della sentenza del Consiglio di Stato confermando, senza alcun ritardo, che il Consiglio Comunale programmato per il 31 luglio si svolgerà deliberando gli “atti definiti dalla Giunta” (prima della sentenza).

La sentenza del Consiglio di Stato – cita Claudio Ricci – é “molto discutibile” in quanto il TAR aveva dato ragione al Comune, le nomine degli Assessori sono state fatte circa 3 anni e mezzo fa quando non c’era la legge sulle quote rosa (peraltro scegliendo, democraticamente, i più votati dalla gente) e in questo modo si sancisce il principio (molto preoccupante) che un Sindaco, eletto direttamente, in realtà “non é libero” di nominare chi ritiene il più adatto.

Sul tema della ricostituenda Giunta il Sindaco Claudio Ricci, seppur si raccorderà con Consiglieri e gruppi politici, “deciderà in modo autonomo (come da legge) andando anche al riassetto dei pacchetti di deleghe”; da qui, sino alla fine della Consigliatura, avranno sempre più “peso” i Consiglieri in quanto, sempre per legge, spetta ai Consiglieri il compito di approvare, e modificare, degli “indirizzi generali e di governo” insieme al Sindaco legale rappresentante dell’Ente (gli Assessori svolgo il ruolo di “sovrintendere, sul piano tecnico, agli uffici loro delegati”). Per quanto attiene al numero delle donne é stabilito per legge (ultimo Decreto) nella misura del 40%: quindi 2 su 5.

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