Ridimensionamento ospedale Assisi, visione Regione è fallimentare

Ridimensionamento ospedale Assisi, visione Regione è fallimentare
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Ridimensionamento ospedale Assisi, visione Regione è fallimentare

ASSISI – Le dichiarazioni a mezzo stampa del Direttore Generale della Asl 1, dott. Giuseppe Legato, sono frutto senza dubbio di un progetto complessivo di ristrutturazione. Dopo la chiusura del punto nascita in Assisi l’Azienda Sanitaria è vero che ha investito 1,6 milioni di euro nella Struttura, ma questo non giustifica i provvedimenti di questi giorni. Il dott. Legato ci ha tenuto a far sapere che di questi provvedimenti non doveva informare né il Sindaco né l’opinione pubblica.

Allora ci chiediamo come mai nel mese di Luglio l’Assessore alla Sanità e proprio il dott. Legato hanno incontrato i Sindaci di Castiglione del Lago e di Narni per discutere i provvedimenti di chiusura dei Punti Nascita che dovevano essere attuati in contemporanea alla chiusura di Assisi.

Come mai tali incontri sono avvenuti dopo le Elezioni Regionali? “Due pesi e due misure” e questo ci dispiace enormemente, in quanto non esistono cittadini di serie A e di serie B in funzione del consenso elettorale che generano.

Ma andiamo per ordine: i denari dalla Asl 1 sono stati spesi in larga massima per: – realizzare il parcheggio dell’Ospedale di Assisi, atteso da oltre vent’anni, ovvero un’opera infrastrutturale dovuta e diciamo noi arrivata finalmente a buon fine; insomma per essere molto chiari “Bravi, ma Era Ora!”. – realizzare un piccolo reparto di n. 4 posti di medicina d’urgenza; – attivare un’area per intervenire sullo scompenso cardiaco.

Ovvero sono stati riqualificati i locali e realizzate solo le infrastrutture, dotandole delle specifiche tecnologie. É vero che un Ospedale funziona se ha strutture adeguate e se possiede macchinari necessari e all’avanguardia. Ma questo non basta, restiamo ancora nell’ambito delle premesse necessarie. Un Ospedale funziona DAVVERO se ha personale qualificato a sufficienza per far funzionare quei macchinari, per coprire tutte le esigenze del paziente, garantendo a tutti, senza discriminazione alcuna il diritto alla salute.

Un Ospedale funziona DAVVERO se vengono individuati nuovi Primari di cui la gente si fida e che riconosce quale punto di riferimento, come già avvenuto in un passato ormai remoto per l’Ospedale di Assisi. Insomma il parcheggio serve, i macchinari pure, ma ciò che fa la vera differenza è il Capitale Umano. Altro aspetto della vicenda riguarda il collegamento con l’Ospedale di Pantalla, che fa parte della nostra stessa Azienda Sanitaria.

L’Ospedale di Pantalla, per il quale sono state spese cifre ben più alte rispetto a quello di Assisi, non costituisce un attrattore per il bacino d’utenza comprensoriale di Assisi, ha caratteristiche simili al nostro, ovvero è un Ospedale territoriale, essendo un Presidio Ospedaliero di Base.

[junkie-toggle title=”Da ricordare” state=”open”] Per il nostro territorio è invece necessario collegare l’Ospedale di Assisi con quello di Foligno, Presidio Ospedaliero di Primo Livello. Un paziente che sa di poter contare su un trasferimento a Foligno, qualora la sua patologia si dovesse aggravare, è ben disposto a farsi ricoverare ad Assisi. [/junkie-toggle]

Se invece sa di un suo eventuale trasferimento a Pantalla, che tra l’altro non ci azzecca niente con Assisi dal punto di vista territoriale, ci pensa due volte ed anche più, e preferisce recarsi direttamente a Foligno. In questo modo, però, si cancella l’Ospedale di prossimità al servizio del cittadino. Questo è tanto più vero considerato il fatto che l’Ospedale di Assisi è inserito all’interno del tessuto urbano della Città (non una cattedrale nel deserto come altri Ospedali) con circa 70.000 utenti.

Un altro aspetto fondamentale è che l’Ospedale di Foligno potrebbe lavorare in sinergia con Assisi assolvendo quest’ultimo a tutta una serie di prestazioni sanitarie minori e diminuendo le lunghissime liste di attesa oggi esistenti.

Di questo comunque non è responsabile l’Azienda Sanitaria essendo una scelta che compete alla politica Regionale che dovrebbe rivedere le Aziende Sanitarie ed andare ad una soluzione che veda ambiti territoriali omogenei.

Così si potrebbero eliminare moltissimi sprechi di gestione ed arrivare ad un miglior servizio. Ma di questo parleremo con l’Assessore Barberini a cui abbiamo chiesto un incontro urgente. Infine vorrei ricordare un intervento svolto dalla Presidente Marini all’Istituto Serafico nel quale menzionava i meriti che l’Istituto si è guadagnato come centro di eccellenza per la cura di bambini con minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali.

In particolare la Marini affermava che il progetto di collaborazione tra Istituto Serafico ed Azienda Sanitaria Regionale si sarebbe potuto consolidare attraverso la realizzazione di un reparto specialistico presso l’Ospedale di Assisi per la cura di disabilità infantili oggi non presente nella nostra Regione che utilizza in gran parte l’Ospedale Bambin Gesù di Roma.

Proprio con il nosocomio della Capitale potrebbe essere creata una collaborazione specifica per la realizzazione nell’Ospedale di Assisi di tutta una serie di prestazioni che attualmente vengono svolte a Roma. Infine vorrei ricordare che l’Ospedale di Assisi esiste dal 1250, appartiene alla storia della città, è collegato all’esperienza di carità del Movimento Francescano e serve anche milioni di turisti che ogni anno arrivano ad Assisi. La prossima settimana incontreremo il Dott. Legato e spero l’Assessore Barberini e in maniera decisa faremo valere le ragioni che esprimono il nostro assoluto dissenso dai provvedimenti presi coinvolgendo tutti Consiglieri Comunali di Assisi, le Amministrazioni su cui insiste il Bacino di Utenze dell’Ospedale e tutte le persone che si sono attivamente impegnate in questa vicenda.

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