Rino Fredii, “Per Assisi Popolare”: “La lingua batte dove il dente duole”

Crisi politica Assisi, Freddii: "Ipocrisia"
Crisi politica Assisi, Freddii: "Ipocrisia"

ASSISI – La signora Vignoli, paladina (insieme ad altri) della parità di genere in Giunta, non riesce a nascondere (alla pari di altri) una certa intolleranza verso coloro che hanno idee diverse dalle sue. È tanta e tale la considerazione che la signora ha di sé da pretendere di decidere sia i contenuti che la tempistica dei miei comunicati e di quelli del collega Marini, arrivando persino ad intimarmi il silenzio scordando, forse solo per un momento, le più elementari regole della dialettica politica e della libertà di espressione. Che ad Assisi, nella vicenda delle “quote rosa”, le donne siano state utilizzate strumentalmente non è frutto della fantasia della maggioranza, ma è un fatto oramai assodato che solo i più disattenti e coloro che sono in malafede non hanno colto.

Infatti, se la signora Vignoli non si fosse inopportunamente distratta, si sarebbe certamente accorta che le delibere degli ultimi 40 mesi, a favore delle donne, hanno registrato solo il voto della maggioranza e quello della Capogruppo Travicelli, come, allo stesso tempo, non le sarebbe sfuggito che tutti i commenti post-sentenza dell’opposizione si sono incentrati esclusivamente su quello che era il vero obiettivo: causare una spaccatura all’interno della maggioranza che sostiene il Sindaco Ricci.

Altro che difesa dei diritti del genere femminile! Per quanto concerne la sentenza il mio pensiero è noto: la rispetto, ma non la condivido per una serie di motivi che ho già evidenziato in aula e nei comunicati stampa (mi perdonerà la signora se ho osato farlo) ai quali aggiungo il giudizio di legittimità che lo stesso Consiglio di Stato ha espresso nei confronti della Giunta monogenere di Colleferro appena un mese prima di aver dichiarato illegittimi gli Assessori di Assisi. Rino Freddii Capogruppo Per Assisi Popolare Consiglio Comunale Assisi

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*