Primi d'Italia

Ritorna la Via Crucis più lunga d’Europa

Domenica 24 agosto, ritorna, per la settima volta, la Via crucis in onore di San Facondino, vescovo dell’antico municipio di Tadinum e terzo patrono della città di Gualdo Tadino e della vecchia diocesi di Nocera-Gualdo, aggregata dal 1983 a quella di Assisi. L’unico santo “originale gualdese”, come ripetono orgogliosi i portaioli di San Facondino, uno dei quattro quartieri che si affronteranno, a fine settembre, nel Palio di San Michele arcangelo. E’ l’evento di apertura dei festeggiamenti in onore del santo, la cui festa cade il 28 agosto. Un evento religioso, innanzitutto, che va a ripercorrere il tradizionale itinerario degli eremiti alto e basso medievali, noto come “strada dei santi”, che – come si racconta nel duecentesco Lezionario di San Facondino – il vescovo di Tadinum percorreva ogni notte, dopo essersi occupato di giorno dell’amministrazione della sua diocesi in un periodo della storia certamente non facile. Ma, oggi, ai valori della spiritualità cristiana si aggiungono, in un perfetto connubio, anche l’amore per la natura e per l’escursionismo. Lo spirito dell’iniziativa, del resto, è proprio quello di ritrovare il perfetto spirito dell’eremitismo medievale, vale a dire la sintesi fra la meditazione sui misteri della fede, l’amore per la natura e il benessere procurato dall’attività fisica.

Si cercherà, insomma, di ripercorrere le strade già calpestate da san Facondino, san Marzio, san Romualdo, san Francesco, fino al beato Angelo da Casale, primo patrono di Gualdo Tadino. Non a caso, alla Via Crucis sono stati invitati anche gli iscritti alla sezione del Club Alpino Italiano di Gualdo Tadino e delle altre sezioni dell’Umbria. Ne esce fuori un evento adatto per tutti coloro che vogliano passare una domenica diversa dalle altre. Il percorso, articolato in 14 stazioni indicate da edicole di legno, metallo e ceramica, parte da quota 479 metri, dall’antica pieve di San Facondino, la cui torre campanaria risale al X-XI secolo. Sale, quindi, in poco più di 6 km, lungo il versante appenninico, fino a quota 1348, all’eremo del Serrasanta; si tratta di una costruzione, di origine medievale, dove soggiornarono, fra gli altri, san Romualdo e san Francesco, oggi splendidamente ristrutturata e composta dall’antica chiesetta, dalle cucine attrezzate e da un’ampia sala, capace di ospitare fino a 100 persone.

In tutto, si tratta di 869 metri di dislivello, con una pendenza media del 14% e tratti con pendenza massima del 30%: non propriamente agevole, quindi, ma adatta ad essere percorsa da tutti coloro che siano in buona salute e con un po’ di allenamento, anche perché, durante il percorso, gli organizzatori hanno previsto dei punti di rifornimento con acqua, bevande fresche e cibo, in collaborazione con la sezione di Protezione civile e il Comitato della Croce rossa di Gualdo Tadino. Bambini ed anziani sono, quindi, in grado di poterla compiere: il veterano della manifestazione è, del resto, un ottantaduenne, il cui passo neppure i giovani sono in grado di reggere. La partenza è fissata per le ore 7/7,15 del mattino e l’ascesa, condotta con ritmi adatti a tutti, dovrebbe durare non più di quattro ore e mezza. Alle ore 12, infatti, è prevista la santa messa presso la cappella dell’eremo del Serrasanta (la chiesa più elevata della provincia di Perugia) e, di seguito, il pranzo per tutti coloro che si prenoteranno entro il 22 agosto (tel. 075/9140089, sig. Gianni Passeri).

Sarà, questo, il primo atto dei festeggiamenti in onore di San Facondino, la cui festa, che il calendario canonico pone il 28 agosto, è fissata domenica 31 agosto, presso l’omonima chiesa, a 3 km a nord del centro città. Da segnalare, quest’anno, la fiaccolata di giovedì 28, alle ore 21, seguita dalla santa messa; la grande festa di Porta San Facondino, venerdì 29 alle 20; il Mercatino dei mestieri antichi, sabato 30, alle 18, seguito dalla gara di briscola e dal concerto del duo Legio Felix, con la santa messa delle ore 23,30, durante la quale verrà distribuito ai presenti il pan Facondino, un pane aromatizzato alle olive; il Premio San Facondino, gara di pittura estemporanea, domenica 31 alle 9, cui seguiranno la solenne concelebrazione eucaristica delle 11,15, il pranzo all’ombra del campanile e le prove dei giocolieri di Porta San Facondino, nel pomeriggio; in serata, a chiusura dell’evento, il concerto della scuola di canto di Catia Calisti.

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