Rubarono il cavallino Charlie, arrestate 4 persone

conferenza-cavallino-charlie (2)I Carabinieri di Città di Castello, questa mattina all’alba, insieme ai colleghi delle Compagnie di Assisi, Foligno e Chioggia Sottomarina (VE), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Perugia nei confronti di quattro uomini, accusati a vario titolo di estorsione, ricettazione e furti in appartamento.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, furono avviate immediatamente dopo il furto del cavallo razza “Mini Horse”, di nome “Charlie”, avvenuto, il 13 settembre 2013 durante la “Mostra Nazionale del Cavallo”.

Il fatto suscitò notevole scalpore poiché Charlie, detentore del Guinnes World Record per essere il cavallo più piccolo del mondo, era l’ospite d’onore della manifestazione. Ignoti, approfittando del buio, riuscirono ad introdursi nella zona dei box ed a rubare il cavallino, facendolo passare attraverso un foro praticato nella recinzione.
Le investigazioni si rivolsero immediatamente verso alcune famiglie di nomadi stanziali residenti in Umbria, che già in passato erano state coinvolte in indagini inerenti reati commessi nel mondo dei cavalli. L’ipotesi era che alla base del furto vi fosse la volontà di chiedere un riscatto.

Grazie a complesse attività investigative fu possibile ottenere importanti conferme a tale ipotesi. In particolare emerse che un commerciante italiano di 53 anni, residente in Provincia di Perugia, e con interessi nel particolare settore, aveva avvicinato il proprietario dell’animale al quale aveva prospettato la possibilità di riavere Charlie, asseritamente in possesso di persone pericolose, se avesse pagato un riscatto di 10.000 euro. Monitorando il commerciante e diversi altri soggetti, i Carabinieri riuscirono ad individuare in L.F. (34enne) e H.F. (25enne), entrambi appartenenti a famiglie di nomadi stanziali domiciliati in Provincia di Perugia e con numerosi precedenti di Polizia alle spalle, coloro i quali, presurnibili artefici dell’estorsione, mantenevano i contatti con la persona che materialmente custodiva il cavallo nei pressi di Peschiera del Garda (VR).

Quest’ultimo, anch’egli di origini nomadi, identificato per B.M., 40enne residente a Rovigo ma domiciliato a Cavarzere (VE), con numerosi precedenti di Polizia, fu colui il quale materialmente restituì il cavallo al proprietario, trasportandolo nel portabagagli della sua autovettura, previa consegna di soli 3.000 euro. Le risultanze delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, sono state condivise dal Giudice per le Indagini Preliminari il quale, con l’ordinanza eseguita quest’oggi, ha disposto la traduzione in carcere per L.F., l-LF. e B.M.. Per il commerciante 53enne è stato invece disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Tutti dovranno rispondere, in concorso tra loro, di ricettazione ed estorsione. H.F. è stato altresì arrestato con l’accusa di furto aggravato in abitazione ed utilizzo illecite di carte di pagamento. Nel corso delle indagini è infatti emerso che’ l’uomo, in concorso con altre persone in corso di identificazione, si era reso responsabile di due furti in abitazione commessi nel mese di ottobre 2013 in danno di appartamenti ubicati a Umbertide (PG) e Castiglione del Lago (PG). Successivamente avrebbe utilizzato un bancomat rubato per prelevare circa 2.000 euro in contanti.

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