Saldate le fatture del 2014 per lavori eseguiti per conto del Comune di Assisi

Assisi, rendiconto di Bilancio 2015, ecco i numeri

da Tonino Lunghi (Vicesindaco Comune di Assisi)
Questa settimana l’Ufficio Ragioneria del Comune ha saldato le fatture dei lavori eseguiti nel 2014 per la somma di € 487.730,11. É stato potuto farlo in quanto sono iniziate ad entrate le somme dell’acconto IMU-TASI del 2015 che ci ha permesso di sbloccare momentaneamente i vincoli imposti dal Patto di Stabilità interno.

Erano tutti lavori eseguiti nel 2014, realizzati da imprese che si trovano in notevoli difficoltà finanziarie.

Dobbiamo ancora saldare le fatture emesse nel 2015 oltre quelle che saranno prodotte per la realizzazione degli interventi previsti nel Bilancio di Previsione recentemente approvato.

In parte lo potremo fare con il saldo dell’IMU-TASI di novembre prossimo se non sopraggiungano nuove disposizione da parte del governo centrale.

Quello del PATTO DI STABILITÁ è tema scottante per la finanza locale.

É stato pensato dall’Unione Europea per tenere sotto controllo i conti pubblici degli Stati appartenenti all’area Euro, con l’obiettivo di ridurre i deficit ed i debiti accumulati negli anni e risanare così le finanze pubbliche.

Quando si parla di conti pubblici non ci si riferisce solo a quelli degli Stati centrali, ma anche quelli degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni, ecc.).

Il PATTO è calcolato con un sistema complesso di natura finanziaria e dipende molto dai denari effettivamente presenti nelle Casse degli ENTI.

Il Comune di Assisi pur godendo di una situazione finanziaria eccellente deve sottoporsi a dei vincoli di spesa molto rigidi. Questo comporta che le Imprese aggiudicatarie di lavori riescono ad essere saldate con forti ritardi e questo spinge, soprattutto i piccoli fornitori ed artigiani, a non fornire l’Ente con dei danni considerevoli per l’Ente stesso in quanto si priva dei soggetti più qualificati presenti nel mercato locale.
Abbiamo la necessità e l’urgenza di eseguire interventi di sistemazione ed adeguamento delle nostre strutture; abbiamo il bisogno di muovere l’economia locale; abbiamo anche i denari necessari e non li possiamo spendere.

Vorrei sottolineare come questo strumento penalizza in maniera forte soltanto alcuni soggetti. Pensiamo ad alcune forniture previste nella spesa corrente, ad esempio le forniture di Energia Elettrica e Telecomunicazioni ed altre, che vengo regolarmente liquidate.

Non riesco a capire come mai occorre saldare le bollette dell’ENEL e della TELECOM e non quella dello sfigato di artigiano che ha fatto un piccolo lavoro per il Comune. Sono logiche incomprensibili che creano questo distacco tra Amministrazione Pubblica e Gente Comune.

Comunque cercheremo di essere molto vigili sul tema cercando di utilizzare tutte le vie per poter onorare i nostri impegni.

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