Sampietrini piazza Petrignano, Freddii, l’errore c’è stato eccome

Senza tanti giri di parole, le ipotesi in campo sono due

Sampietrini piazza Petrignano, Freddii, l’errore c’è stato eccome

Sampietrini piazza Petrignano, Freddii, l’errore c’è stato eccome
Da Rino Freddii
ASSISI – Lo stringato comunicato stampa con il quale la consigliera provinciale Erika Borghesi ha motivato la decisione di sostituire con l’asfalto i sampietrini che caratterizzavano Piazza S. Pietro a Petrignano, a mio modestissimo parere, non convince affatto e lascia intatte tutte le perplessità sulla necessità e l’urgenza dell’intervento, oltre a stimolare alcune domande. La consigliera parla di sicurezza, tesi senza dubbio di sicura presa ed in grado per questo di convincere molti, ma che non è supportata da nessun documento ufficiale.

Infatti, stando a quanto ne sappiamo noi comuni cittadini, non risulta agli atti nessuna relazione dell’Ufficio Tecnico Comunale o della Polizia Municipale con la quale viene segnalata la pericolosità dei sampietrini, come non risulta che si siano verificati recentemente degli episodi di pericolo, tanto è vero che la stessa Borghesi scrive di “piccoli mattoncini divelti in passato dal traffico pesante” (da anni è vietato l’accesso dei mezzi pesanti al centro della frazione).

Inoltre se davvero in Provincia si riteneva a rischio l’incolumità delle persone, perché si sono aspettati 10 anni per intervenire? Perché non si rendono pubbliche le eventuali responsabilità?

Senza tanti giri di parole, le ipotesi in campo sono due: o, come sembra sostenere l’Amministrazione Provinciale, la pavimentazione di 10 anni fa è stata progettata e/o realizzata con un’imperizia tale da rappresentare sin dall’inizio un pericolo per le persone, oppure, come ritengo personalmente, c’è stata un’inesattezza di valutazione e l’intervento di questi giorni è sovradimensionato rispetto alle reali esigenze.

In ambedue i casi comunque, in aggiunta al disagio per i residenti e le attività, c’è un evidente sperpero di denaro pubblico di cui qualcuno dovrà rendere conto.

Mi auguro pertanto che quei consiglieri provinciali e comunali amanti della verità presentino delle interpellanze ai vertici della propria Amministrazione per approfondire l’argomento ed avere così risposte concrete ed esaustive su chi ha sbagliato, perché non vi è dubbio che l’errore, o in passato od oggi, c’è stato eccome.

P.S. I lavori sono quasi terminati e già si può dare un giudizio, almeno sotto l’aspetto estetico, e non può che essere un giudizio totalmente negativo. Per rilevare eventuali criticità tecnico-funzionali invece bisogna attendere i mesi necessari alla verifica delle “risposte” della nuova soluzione ai problemi del traffico e a quelli causati dal maltempo.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*