A San Francesco il pensiero rivolto ai lavoratori AST, concluse le celebrazioni

renzi-a-san-francesco1Renzi ha rivolto “un pensiero”, parlando dal loggiato del Sacro convento, “agli uomini e alle donne che in questo momento a Terni stanno aspettando la conclusione della difficile trattativa”. Quello che non dice, sul momento, il premier, forse per non turbare il clima di festa, è di essere stato svegliato nel cuore della notte da un allarmato ministro Federica Guidi e di aver parlato con l’ad di Ast, Lucia Morselli: con lei – si saprà in seguito – il premier sarebbe andato su tutte le furie appena appreso dell’intenzione dell’azienda di avviare, proprio oggi, le procedure di mobilità. La sfuriata di Renzi avrebbe ottenuto un’ulteriore rinvio del confronto a martedì prossimo.

Nel frattempo, una delegazione di operai dell’Ast, una decina, stamani era ad Assisi: ha incontrato, prima dell’avvio delle celebrazioni francescane, il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti.

Il religioso li ha rassicurati: il presidente del Consiglio “sta seguendo anche personalmente la vicenda”. Poi ha riferito a Renzi della “disperazione che vivono quelle maestranze”. Padre Gambetti ha reso noto che il premier “li avrebbe incontrati volentieri ma ormai erano già partiti”.

Ad Ast, il premier ha dedicato “alcuni minuti personali di riflessione”, a messa conclusa, in un colloquio con la presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini. Anche lei ha confermato che la presidenza del Consiglio “sta seguendo attentamente la vicenda: per trovare un accordo ci sarà bisogno di tutta la competenza, la forza e l’autorevolezza che il Governo può mettere in campo”.

Il pensiero della presidente umbra va all’incontro convocato al tavolo del Mise per martedì. Che la trattativa – come dice lo stesso Renzi – sia “difficile”, lo confermano anche le note diffuse oggi dai sindacati e dell’Ast. I sindacati elencano quello che, secondo loro, dovrebbe prevedere il piano industriale per l’acciaieria ternana, a partire dall’aumento dei volumi produttivi. E chiudono definendo “immodificabile” la loro posizione. L’azienda conferma la propria volontà di tagliare i costi del sito ternano per 100 milioni di euro, “compresa la riduzione del costo del lavoro”.

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