Santa Maria degli Angeli, il Puc angelano questo nobile sconosciuto

L’attuale degrado visivo sta sollevando non pochi interrogativi

Santa Maria degli Angeli, il Puc angelano questo nobile sconosciuto

Santa Maria degli Angeli, il Puc angelano questo nobile sconosciuto
Da Lorenzo Capezzali
SANTA MARIA DEGLI ANGELI – Puc angelano, questo nobile sconosciuto! Torna di moda il pensiero sul Puc da parte dell’opinione pubblica (Piano Urbano Complesso), che partito nel lontano 2010 come nuova oasi sociale ed urbana per la collettività della popolosa frazione, è rimasto lettera morta nonostante la costruzione di alcuni immobili abitativi, invenduti per verità ad un tiro di schioppo del complesso basilicale e conventuale dei frati minori. Ma c’è di più.

L’ex opificio industriale dell’ex fornace Briziarelli rimane una “confisca” di se stesso tra capannoni dismessi, una svettante canna fumaria e molti cespugli verdi incolti lungo il perimetro della proprietà a far massa. Sicuramente una bruttura agli occhi dei più, passante o abitante, il cui disegno indefinito ed anti estetico è lì chiede sostegno immediato. Secondo le carte mappali il Puc suggeriva le realizzazioni delle aree verdi attrezzate, di una farmacia, di una multisala e della riqualificazione dell’area Briziarelli.

L’attuale degrado visivo sta sollevando non pochi interrogativi anche perché si prolungano i tempi della vendita degli immobili, un segnale chiaro delle difficoltà in cui si muove il mercato immobiliare comunale che sta arrecando grave nocumento all’economia locale oltre ad un silenzioso diniego del portare avanti l’intero progetto. Il Puc aveva trovato appoggio nell’ente pubblico nel quadro di un riassetto socio-educativo e culturale di Santa Maria Angeli con quadri d’intervento che dovevano accompagnare anche l’allargamento della fruizione da fuori Santa Maria degli Angeli. Ma tant’è! Adesso sul Puc le domande chiedono risposte.

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