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Santuario della Spogliazione, vescovi umbri alla settimana per l’inaugurazione

Ogni giorno un coro diverso animerà la celebrazione, si comincia domenica con i Cantori di Assisi

Santuario della Spogliazione, vescovi umbri alla settimana per l’inaugurazione
Santa Maria Maggiore Assisi

Santuario della Spogliazione, vescovi umbri alla settimana per l’inaugurazione 

ASSISI – Sono numeri importanti quelli che ruotano attorno all’inaugurazione del Santuario della Spogliazione che coinvolge le diocesi dell’Umbria, i vicariati e la città di Assisi attraverso realtà di carità attive sul territorio e suoi cori. Saranno otto le formazioni canore che animeranno le celebrazioni eucaristiche che si svolgeranno tutti i giorni a partire da domenica 14 maggio.

Ad aprire la settimana saranno i Cantori di Assisi, storico coro assisano fondato da padre Evangelista Nicolini ed ora diretto da Gabriella Rossi. L’animazione liturgica riguarderà la messa delle ore 11 presieduta da padre Matteo Siro, ministro provinciale dei Frati minori Cappuccini a cui è stato affidato il Santuario.

Ogni giorno un coro diverso animerà la celebrazione, si comincia domenica con i Cantori di Assisi

A partire da lunedì 15 maggio la messa delle ore 17 sarà presieduta da un vescovo umbro (Boccardo, Cancian, Bassetti, Piemontese e Ceccobelli), concelebrata da un vicario foraneo (Don Franco Berrettini, don Maurizio Saba, padre Marco Vianelli, don Ferdinando Cetorelli, don Franco Santini) e accompagnata da un coro diverso (Allegre note, coro di San Francesco, Cappella musicale della Porziuncola, coro di Santa Maria Maggiore, Voci dalla montagna, Cappella musicale di San Rufino e Commedia Harmonica).

Subito dopo la messa e prima della catechesi, tavola rotonda o incontro giornaliero ci sarà la presentazione di  associazioni e fondazioni della Caritas per far conoscere le “opere-segno” che lavorano nel territorio in favore degli ultimi, malati e disabili, migranti, tossicodipendenti e altre persone bisognose. Si comincia domenica 14 con l’Istituto Serafico, a seguire toccherà alla Caritas, alla associazione “Papa Giovanni XXIII”, alla Cordata, ai Ra.mi e al progetto Mato Grosso e all’associazione Exodus.

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