Serata di preghiera in Porziuncola per i cristiani martiri a causa della fede

Frati in Porziuncola
Frati in Porziuncola

Ieri sera, sabato 23 maggio, anche la comunità dei frati della Porziuncola, in comunione con la Chiesa italiana, si è raccolta in preghiera per affidare alla Vergine degli Angeli i tanti, tantissimi cristiani che ancora oggi subiscono il martirio in numerose parti del mondo a causa della loro fede. Nella culla del francescanesimo, luogo di unità e di preghiera accorata, i fedeli giunti al santuario, insieme anche a tanti fratelli Capitolari, hanno colto l’invito alla preghiera fatto dalla Conferenza Episcopale Italiana e con la recita del rosario hanno elevato le loro voci al cielo dove la nostra Mamma celeste accoglie con sicuro amore le richieste dei suoi figli e le porta al Padre.

In tale comunione tra cielo e terra lo Spirito Santo ha assunto un ruolo importante vista la concomitanza con la veglia di Pentecoste. In questa notte santissima la Chiesa, al compimento dei cinquanta giorni della Pasqua, ad imitazione degli apostoli riuniti con Maria in preghiera nel Cenacolo, veglia in attesa del dono dello Spirito Santo. Esserci messi sotto le ali dello Spirito ha significato per noi chiederGli la forza per annunciare che Gesù Cristo è Signore e che in lui tutti possono salvarsi! Forza che deve accompagnare sia noi, nella nostra vita quotidiana, sia i cristiani in prima linea nella testimonianza della fede.

Padre Rosario Gugliotta, Custode del Convento Porziuncola, ha guidato la preghiera serale raccogliendo le intenzioni di preghiera dei presenti ed esortando tutti alla speranza che deriva dalla fede che Dio non abbandona i suoi figli che si trovano nella tribolazione.

La recita dei misteri gloriosi è stata preceduta da alcune brevi intercessioni affinché le nazioni in guerra trovino la pace; perché siano riconosciuti i giusti diritti ai perseguitati e agli oppressi; affinché l’umanità non si trovi divisa dall’odio e dalla violenza, ma possa regnare in essa la fratellanza e l’amore.

L’assemblea poi, nonostante la serata fredda e uggiosa, si è recata in processione sul piazzale della Basilica e, mentre il cammino avanzava, padre Maurizio Verde alternava alla preghiera il racconto di alcune storie di martiri uccisi recentemente in varie parti del mondo. Non siamo soli nel cammino della vita, ma la testimonianza di queste persone coraggiose e invase dalla forza dello Spirito Santo ci sostiene e accompagna donandoci coraggio, nei momenti di sconforto, e speranza che il futuro è nella mani del Padre ed il male non è mai l’ultima parola.

La serata si è conclusa nuovamente in Basilica con la recita di una preghiera a Maria scritta da padre Andrea Santoro, martire in Turchia nel 2006. Padre Michael Perry, Ministro Generale dei Frati Minori, ha infine impartito la benedizione congedando tutti.

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