Serenate e voci di Assisi di un tempo

Assisi, tutto sulla “Laudato si’”
Assisi, tutto sulla “Laudato si’”

Tra il sogno e l’ironia, che ha dato il titolo ad una grande mostra espositiva a lui dedicata, il maestro Maceo ha sempre percorso la strada della delicatezza virtuosa della sonorità. La musica, specie se antica; il canto, specie se popolare; la tradizione còlta e la parola recitata, specie se in poesia; la ricerca di antiche fonti scritte sulla storia della città, specie se lette direttamente nella memoria dei personaggi: tutti questi elementi sono presenti nella mostra, proposti come lettura degli stessi quadri in esposizione.

“Per completare appunto la poliedricità del maestro Maceo – ha ricordato il vicesindaco Antonio Lunghi nel salutare concertisti e cittadini presenti a palazzo Monte Frumentario – è stato proposto un omaggio diretto alle sonorità che circolano nelle opere pittoriche di Maceo per mezzo di un pomeriggio musicale basato sulle serenate, di cui Maceo era straordinario interprete”.

La Commedia Harmonica, accompagnata alla chitarra da Vincenzo Cipriani, ha offerto un tributo nel quale sono penetrati, allo stesso titolo, il garbo dell’intonazione amorosa, il decoro dell’ispirazione popolare, la suggestione della città di un tempo e l’eternità dei tramonti di Assisi, privilegio di anime semplici, nobili, sensibili e appassionate.

“Sinonimo di genialità e poliedricità nel suo orizzonte non solo cittadino, ma nazionale ed europeo – ricorda l’Assessore alla Cultura Serena Morosi – l’opera di Maceo ha percorso più direzioni, dalla passione politica, all’insegnamento, alle arti figurative e alla musica; anche oggi rivestirebbe dunque un ruolo centrale per la coesione della nostra comunità”.

Una comunità, appunto, che si è stretta numerosissima intorno all’arte di Maceo, ancora in mostra fino al prossimo 16 agosto in Assisi, palazzo Monte Frumentario, riportandosi, anche attraverso le antiche voci di Assisi, al fascino ed al valore di quella “assisanità”, ricordata dal maestro della Commedia Harmonica Umberto Rinaldi, come “l’anima di ognuno di noi”.

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