Smart Cities, venerdì una giornata di studio

Dopo approvazione PRG ricezione online pratiche edilizie

Venerdì 20 giugno ad Assisi nella Sala della Conciliazione nel palazzo comunale si terrà il convegno ‘Pro Gettare Smart Cities’, che ha l’obiettivo di proiettare in avanti la capacità di innovare e valorizzare il patrimonio edilizio esistente e le specificità del territorio.

L’incontro prende le mosse dall’iniziativa Smart Cities, promossa dall’Unione Europea all’interno del SET Plan (Strategic Energy Technologies Plan), allo scopo di migliorare la vita degli abitanti dei centri urbani.

Il convegno inizierà alle 9.00 con i saluti del sindaco Claudio Ricci, di Franco Moriconi, Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Silvano Rometti, Assessore all’Ambiente Regione Umbria, Bruno Bracalente, Presidente Fondazione Perugia/Assisi,  Luigi Tardioli, Presidente CST Centro Studi  Turismo Assisi e Maurizio Del Savio, Direttore Casse di Risparmio di Spello e Bettona.

Alle 9.30 la prima sessione del Convegno: “Contributi dal Mondo dell’Industria  e delle Professioni”, coordinata  da Umberto Desideri,  Direttore del Dipartimento di Ingegneria. Interverranno Federico Golla (Amministratore Delegato  Siemens Italia spa), Gianluigi Angelantoni (Presidente Archimede Solar Energy), Enrico Loccioni (Amministratore delegato Gruppo Loccioni); Stefano Rampini (Rampini spa), Massimo Calzoni (Presidente ANCE Umbria), Alfredo Ingletti (Presidente 3TI Progetti Italia, Demetrio Scopelliti (architetto Arup Italia).

La giornata di studio sarà articolata in due momenti: la mattina, caratterizzata da interventi istituzionali e provenienti dal mondo industriale e delle professioni; il pomeriggio, diviso in due sessioni, sarà incentrato sui temi di ricerca progettuali, legati all’innovazione tecnologica per migliorare la qualità dei servizi e la sostenibilità degli interventi.

Paolo Verducci, docente di progettazione architettonica dell’Ateneo di Perugia e organizzatore del convegno, illustrerà la  proposta di attivazione del Master di II livello “Pro Gettare Smart Cities – Architettura, Building Simulation, Energia, Mobilità, ICT”, che è in corso di  approvazione da parte degli organi collegiali dell’Università. Con il Master si intende porre una doppia sfida: da una parte trasferire i criteri e le soluzioni individuate dalla Commissione Europea per le Smart City da ambiti urbani ad ambiti territoriali; dall’altra, ricomprendere in un’unica cornice progettuale temi ed argomenti che, apparentemente distanti,  hanno un impatto sulla qualità della vita delle persone.

“Quello che cambia con il programma Smart City – rileva Paolo Verducci – è il paradigma di riferimento; ciò che differenzia questo approccio rispetto al passato è vedere in una unica cornice tanti aspetti che fino ad oggi erano stati affrontati separatamente, analizzando il territorio come un ecosistema ed un insieme di reti interconnesse in una logica di sviluppo sostenibile e massima valorizzazione delle risorse esistenti. In questo quadro di riferimento –sottolinea il docente  – la progettazione architettonica e urbana deve fare molta più attenzione rispetto al passato, integrando gli aspetti tipicamente disciplinari (architettonici, compositivi e di ridisegno urbano), con quelli finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale (riduzione delle emissioni), alla progettazione/gestione dei rischi sismici, all’integrazione con le principali innovazioni tecnologiche nel campo della mobilità alternativa, dell’energia, del building simulation, dell’ICT”.

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