Sorrentino: “Niente facce appese, la chiesa ha bisogno di cristiani gioiosi”

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ASSISI – “Una chiesa gioiosa come la vuole Papa Francesco. Un cristianesimo di facce appese è in contraddizione con se stesso”. Partendo dalle letture di domenica 21 settembre il vescovo monsignor Domenico Sorrentino, durante la solenne celebrazione che si svolgerà nella cattedrale di San Rufino alle 16,30 per la consegna del piano pastorale, traccerà il percorso che la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino si accinge a compiere dopo l’apertura ufficiale del Sinodo.

Proprio domenica 21 verrà consegnato l’Instrumentum Laboris che, dopo un ulteriore approfondimento porterà a decisioni ponderate e condivise.

Tre gli ambiti che verranno messi in evidenza: “il primo la Parola di Dio e il suo annuncio in un tempo di crisi di fede, di idee e di valori; il secondo la vita della comunità che ad ogni livello è chiamata ad esprimere sempre di più il senso di famiglia cementata da Cristo, chiamata a crescere nella comunione e nel servizio; e infine l’ambito della carità, nella quale la Chiesa si gioca tutto, perché l’amore è il vincolo della perfezione, è il distintivo che fa riconoscere i discepoli di Cristo”.

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