Rom sorvegliati speciali, ma continuano a rubare, quattro arresti e cinque denunce

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ASSISI E’ iniziata alle prime luci dell’alba di ieri la brillante operazione di servizio che ha visto impegnati gli uomini del Nucleo Operativo assisano eugubino diretti rispettivamente dal Maggiore Marco Sivori e dal Capitano Piergiuseppe Zago.

Secondo le prime dichiarazioni rilasciate dai vertici della Benemerita i quattro rom finiti in manette con l’accusa di furto e delle violazioni agli obblighi della Sorveglia Speciale appartenenti a famiglie di zingari dislocate nel comprensorio assisano sono stati arrestati nell’ambito di una operazione coordinata dalle due Compagnie Carabinieri all’insegna di una proficua collaborazione tra i due Reparti dell’Arma nel quadro più generale di lotta alla microcriminalità intrapreso dal Comando Provinciale di Perugia.

Immortalati da un impianto di videosorveglianza mentre commettevano il furto in danno di una azienda agricola, i quattro sono stati identificati grazie ad un lavoro certosino effettuato dai militari dell’Arma di Assisi e Gubbio che non ha faticato molto a capire che i quattro soggetti, tutti con numerosissimi precedenti penali alle spalle per reati contro il patrimonio, dopo avere ottemperato agli obblighi di firma cui erano sottoposti, si sono recati a Gubbio la mattina del 24 aprile u.s.per consumare almeno il furto. Stando alle riprese video acquisite è emerso che i quattro, tutti travisati, in poco meno di cinque minuti  hanno trafugato all’azienda oltre duecento litri gasolio e attrezzi di vario genere.

Il blitz dell’Arma è scattato alle prime ore dell’alba: una ventina di uomini, quelli impiegati nelle perquisizioni domiciliari e negli arresti dei quattro Sorvegliati Speciali.  5 invece sono le persone denunciate per furto aggravato che hanno concorso nella commissione del reato il giorno 24 aprile in Gubbio. Le perquisizioni effettuate presso gli autoveicoli e le abitazioni in uso ai componenti della banda consentono di rinvenire e sequestrare telefoni cellulari, guanti e l’abbigliamento usato dai malviventi per commetere il furto, corrispondente a quello immortalato dalle videocamere di sorveglianza la mattina del 24 aprile 2015. La risposta data dai militari dell’Arma al preoccupante fenomeno dei furti  e dei reati contro il patrimonio è stata caratterizzata da schiaccianti indizi a carico di tutti gli arrestati, che, posti di fronte alla realtà non hanno potuto fare altro che ammettere l’evidenza dei fatti.

Sempre nella giornata di ieri i militari della Compagnia di Assisi hanno eseguito con l’ausilio di personale della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia anche il sequestro di due autovetture usate da alcuni esponenti di una famiglia rom del comprensorio per consumare altri furti. Il provvedimento emesso dal Tribunale  di Perugia costituisce un esempio di misura di prevenzione che consente alle Forze dell’Ordine di aggredire il patrimonio di soggetti  sospettati di vivere grazie ai proventi degli illeciti commessi. E’ un passo importante e molto significativo per chi giornalmente è impegnato nella lotta e nel contrasto alla criminalità del luogo.

I quattro, tutti associati presso la Casa Circondariale di Perugia “Capanne” forniranno al Magistrato la loro versione dei fatti nei prossimi giorni.  Gli interrogatori dell’Autorità Giudiziaria perugina sono previsti infatti per le giornate di domani e dopo domani.

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