Stop alla guerra ad Assisi ebrei, musulmani e cristiani per pregare e dialogare

Stop alla guerra ad Assisi ebrei, musulmani e cristiani per pregare e dialogare
Porziuncola
Stop alla guerra ad Assisi ebrei, musulmani e cristiani per pregare e dialogare

ASSISI – Mentre in Israele come in tutti i paesi colpiti dalla guerra si respira un clima di terrore e di discordia da Assisi partono messaggi di pace in occasione del 29esimo anniversario dello Spirito di Assisi. Giungeranno da Firenze, Roma e persino dall’Inghilterra i rappresentanti delle religioni abramitiche per pregare insieme per una causa comune: la pace nel mondo. Una due giorni che, sulle orme dello storico incontro voluto nel lontano 1986 da San Giovanni Paolo II, vedrà ebrei, musulmani e cristiani legati da quel vincolo di fratellanza proprio dei “Figli di Abramo” riunirsi per pregare per la pace e riflettere sul protrarsi di tanti conflitti.

IL PRIMO GIORNO 27 OTTOBRE

Il 27 ottobre l’evento avrà inizio alle ore 15,00 con la visita alla mostra di acqueforti di Marc Chagall e la Bibbia; seguiranno alle 16,00 nella Basilica Papale di San Francesco le invocazioni per la pace guidate da Rav Joseph Levi, rabbino capo di Firenze; monsignor Domenico Sorrentino arcivescovo e vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino; Imam Abdel Qader, Imam di Perugia e fondatore UCOII e Imam Nader Akkad, Imam di Trieste e delegato nazionale per il dialogo interreligioso dell’UCOII. Alle 21,00 nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli ci sarà un momento di preghiera ecumenica per la pace.

IL SECONDO GIORNO 28 OTTOBRE

Il secondo giorno è in programma nel salone Papale della Basilica Papale di San Francesco un convegno teologico sul tema: “La Pace ferita. Travisamento di Dio, sfiguramento dell’uomo. L’alternativa della Misericordia”, che avrà come relatori Shahrzad Houshmand, teologa musulmana, docente alla pontificia università gregoriana di Roma; Francesco Testaferri, docente stabile ordinario di teologia fondamentale all’Istituto teologico di Assisi; Vittorio Robiati Bendaud, coordinatore delle attività culturali della fondazione Maimonide.

L’iniziativa, organizzata dalla diocesi in collaborazione con le Famiglie francescane, il Comune e altri enti, ha lo scopo di tenere viva la memoria su quello storico incontro in vista anche del trentennale che si celebrerà l’anno prossimo al quale è già stato invitato anche Papa Francesco.

Stop alla guerra

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