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Tassa di soggiorno ad Assisi, tackle scivolato di Leggio su Guarducci

Guarducci e la sua giunta si apprestano a portare a conclusione l'iter per l'istituzione dell'imposta

Imposta di soggiorno ad Assisi, tackle scivolato di Leggio su Guarducci
Fabrizio Leggio

Tassa di soggiorno ad Assisi, tackle scivolato di Leggio su Guarducci

da Fabrizio Leggio
ASSISI – Errare è umano, perseverare è diabolico
. Imperterriti nonostante le critiche provenienti da tutte le direzioni, Guarducci e la sua giunta si apprestano a portare a conclusione l’iter per l’istituzione dell’imposta di soggiorno con il voto di giovedì prossimo in Consiglio Comunale .

Scontata l’approvazione. Alla richiesta di un progetto strategico che giustifichi questo ennesimo balzello, fatta da tutte le categorie turistiche cittadine oltre che dal M5S, si è risposto sempre sbandierando questo fatidico piano di marketing che sarà presentato entro il 31 ottobre (a imposta irrevocabilmente istituita ), a dimostrazione del fatto che al momento non si ha ancora la minima idea di quale sia l’obbiettivo e cosa fare per raggiungerlo.

Questo investimento al buio spaventa gli operatori anche alla luce dei risultati pessimi che questa giunta può presentare relativamente alle iniziative messe in campo nel 2017. Ai già conclamati flop ( l’Umbria si rimette in moto ), alle iniziative programmate con estremo ritardo (universo assisi ), continuano ad aggiungersi disastri. Ultimo in ordine di tempo è arrivato il più volte sbandierato “festival dei cammini”, per il quale il comune ha messo in campo la non risibile somma di 40mila euro, ai quali vanno aggiunti i 35mila euro della regione.

Un evento che nessuno ha notato, il cui programma è uscito due ( diconsi DUE ) giorni prima dell’inaugurazione, organizzato in maniera quanto meno discutibile.

E cosi come accaduto in occasione della fertility room, l’assessore prende le distanze e scarica sul consorzio organizzatore tutte le responsabilità. I successi sono i suoi ( ammesso che mai ci saranno ), i flop di tutti gli altri. Aspetteremo impazienti le rendicontazioni per capire come sono stati spesi questi 75mila euro di soldi pubblici che francamente non siamo riusciti a vedere, così come stiamo ancora aspettando la rendicontazione di universo assisi, chiesta da tempo agli uffici ma non ancora a disposizione.

Nel frattempo il Natale si avvicina e non abbiamo sentito di una riunione organizzativa in proposito, il festival dei cori dovrebbe essere a novembre ma, anche in questo caso, niente programma e nessuna possibilità per gli operatori di tentare uno straccio di strategia di vendita. Insomma, questi i presupposti con cui Guarducci ci chiede ulteriori risorse attraverso l’istituzione di una nuova imposta, alla luce dei quali doversi fidare che in futuro le cose saranno fatte diversamente. Atto di fede che non siamo disposti a fare.

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1 Commento su Tassa di soggiorno ad Assisi, tackle scivolato di Leggio su Guarducci

  1. La tassa di soggiorno?
    Per fare cosa?
    Da due studi di istituti nazionali riconosciuti risulta che solo 8 per cento dei comuni ( molti ) che la applicano utilizza i fondi per finalità certe.
    La delibera di giunta dovrebbe stabilire un fondo vincolato, con rendicontazione finanziaria rigorosa insieme alla tassa.
    Il ” piano di marketing ” potrebbe non avere alcun rapporto con l’imposta di soggiorno e il suo reale impiego.

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