Tassa di soggiorno, Baglioni per Mignani sindaco: “No grazie”

Tassa di soggiorno, Baglioni per Mignani sindaco: "No grazie"

Tassa di soggiorno, Baglioni per Mignani sindaco: “No grazie”
La soluzione per reperire nuove ed anche maggiori risorse è possibile e passa attraverso il rinnovamento del sistema di promozione turistica della nostra città

da Mauro Baglioni (Coordinatore Movimento per Mignani Sindaco)
Chi siete? Cosa portate? Si ma quanti siete? Un fiorino! A Frittole avevano risolto il problema, una bella tassa per entrare ed uscire dalla città; ma non siamo nel 1400 e non crediamo sia una buona idea insistere nel tassare i cittadini, che siano autoctoni o “forestieri”.

Purtroppo, sempre più pesantemente i servizi gravano sugli utenti, diventando la tassazione il modo più semplice per reperire risorse finanziarie e far quadrare i bilanci comunali, con il minimo sforzo.

Poter poi giustificare l’imposizione con la forte riduzione dei trasferimenti tra Stato centrale ed Enti locali, ha offerto una valida scusante dietro la quale ogni Amministrazione, soprattutto se povera di idee, ha trovato un comodo riparo, per pretendere di più e al contempo offrire di meno, sia in termini di qualità che di numero dei servizi pubblici erogati.

Viene quindi da chiedersi se si debba continuare a spremere il “limone turismo”, già fortemente stretto tra la morsa della tassazione ordinaria (centrale e locale) e gli evidenti problemi generati dalla crisi.

Noi del Movimento per Mignani Sindaco crediamo che prima di istituire una nuova tassa, sia fondamentale un largo confronto con esperti ed operatori locali del settore per capire le dinamiche che questa potrebbe generare, così da valutarne gli effetti concreti, nei molteplici aspetti.

Noi pensiamo che un’Amministrazione rivolta al futuro, non più ancorata alle vecchie politiche del passato, per cui le finanze pubbliche confluivano nelle casse comunali senza particolari sforzi o meriti, ma solo grazie ad automatismi di legge o favoriti dalle giuste correnti politiche, debba trovare risorse in altro modo.

Il lavoro di approfondimento che stiamo facendo, grazie all’intervento ed il confronto tra e con numerosi addetti ai lavori, sta facendo emergere la consapevolezza che la tassa di soggiorno (tanto antipatica perché appunto “tassa”) può e deve essere evitata.

La soluzione per reperire nuove ed anche maggiori risorse è possibile e passa attraverso il rinnovamento del sistema di promozione turistica della nostra città, con la realizzazione di servizi moderni ed efficaci, stando al passo con lo sviluppo tecnologico e cercando di creare una città intelligente.

Non dobbiamo inventare nulla, è sufficiente mettersi in linea con chi è più bravo di noi, saper ascoltare e tradurre in opportunità di crescita e di lavoro gli input che provengono da fuori.

Assisi è una città che appartiene a tutti e noi abbiamo la grande responsabilità di renderla accogliente, sempre più bella e capace di trasmettere i grandi valori di pace, tolleranza e dialogo.

Se saremo capaci di fare questo il mondo ci darà tutto l’aiuto possibile. Ed il mondo è grande.

Altrimenti possiamo anche accontentarci di chiudere le porte, trincerarci dietro un semplice “i turisti consumano e allora devono pagare” e qualcuno continuerà a ripetere: Chi siete? Cosa portate? Sì ma quanti siete? Un fiorino! – ma ricordo che Mario, alla fine, a colui che chiede soldi senza ascoltare e darne conto, ha lanciato un sonoro “vaffa”.

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