Tasse e Opposizione ad Assisi, interviene Rino Freddii

Consiglio Assisi, Freddii: “La rivincita del Sindaco”
Rino FREDDII Pdl

Sciorinando alcuni dati parziali, nascondendone ad arte altri, e cercando demagogicamente di far passare i giudizi di parte per verità, l’opposizione continua a cavalcare il giustificabilissimo malcontento dei cittadini in fatto di tasse senza però essere in grado al tempo stesso di indicare strade percorribili diverse dalle nostre. È bene ricordare che nella seduta consiliare in cui si è approvato il bilancio 2014 alle scelte della maggioranza (abbandono della spesa storica, taglio degli sprechi, non accensione di nuovi mutui) che hanno consentito di lasciare a zero l’addizionale IRPEF, di non prevedere nessuna tassa di scopo, di non introdurre la tassa di soggiorno e di non aumentare mense e trasporti scolastici, nonostante i cinque milioni di euro in meno di trasferimenti statali, Bartolini non è riuscito a contrapporre altro che emendamenti (modifiche al bilancio) riguardanti lo spostamento di qualche euro di contributo da un’associazione ad un’altra ritenuta “più amica” e il PD addirittura non ha trovato di meglio che suggerire e votare (da solo) l’introduzione della tassa di soggiorno (sicuramente penalizzante per tutto il settore turistico-alberghiero). In sintesi: da una parte esclusivamente opportunismo elettorale e dall’altra l’istituzione di una nuova tassa che dovrebbe portare nelle casse comunali milioni di euro (altro che un euro a notte), visto che viene individuata dal capogruppo Pettirossi come la cartina di tornasole per reperire di volta in volta le risorse necessarie per la manutenzione del centro storico, per la promozione turistica, per abbassare il check-point bus, per ridurre la pressione fiscale e chissà per quanto altro ancora. Nessuna proposta credibile ed accettabile, quindi, dall’opposizione né in fase di approvazione del bilancio né tantomeno ora, ma solo un gridare “al lupo al lupo” ad intervalli più o meno regolari per cercare un po’ di visibilità sui quotidiani e mascherare la propria inadeguatezza a rappresentare una valida alternativa di governo. Continuare a comparare, poi, comuni diversissimi tra loro (per immagine, numero di abitanti, estensione territoriale, particolarità dei centri storici e presenze turistiche), riportare furbescamente solo le voci a sostegno della propria tesi e non la tassazione comunale totale, cercare di addebitare alla maggioranza la grave crisi che stiamo attraversando come Paese nel patetico e vano tentativo di dimostrare l’incompetenza altrui, è un modo vecchio e superato di fare politica che offende l’intelligenza dei cittadini. Del resto che questa operazione dell’opposizione sia artificiosa ed inutile lo stanno a dimostrare gli apprezzamenti indirizzati al sindaco Ricci durante i numerosi dibattiti e le tavole rotonde a cui è invitato da anni per illustrare il “Modello Assisi” anche oltre i confini regionali

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