Teatro degli Instabili, apre il 2016 con un evento del tutto eccezionale

Teatro degli Instabili, apre il 2016 con un evento del tutto eccezionale

Teatro degli Instabili, apre il 2016 con un evento del tutto eccezionale
Una cena spettacolo del tutto insolita, trasformerà la sala del Teatro per dare spazio a una grande tavolata intorno alla quale gli attori reciteranno e cucineranno per il pubblico

Tre date, dal 4 al 6 Gennaio alle ore 20:30, per 30 “spettatori/commensali” a serata con “Teatro da mangiare?” della compagnia Teatro delle Ariette formata da Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini.

Una cena spettacolo del tutto insolita, trasformerà la sala del Teatro per dare spazio a una grande tavolata intorno alla quale gli attori reciteranno e cucineranno per il pubblico.

Sì, perché al “Teatro da mangiare?” si mangia davvero, si mangiano le cose che le Ariette coltivano nella loro azienda agricola nel bolognese, a Castello di Serravalle, la loro amata terra. Seduti attorno a un tavolo, preparando e consumando un vero pasto, racconteranno la loro singolare esperienza di contadini-attori: dieci anni di vita in campagna e di teatro fatto fuori dai teatri.

“Teatro da mangiare?” è stato concepito in una cucina, ha debuttato nel 2000 a Volterrateatro e in questi anni si è comportato come un vero e proprio organismo vivente, crescendo, maturando e arricchendosi dell’esperienza di oltre 900 repliche in giro per l’Italia e l’Europa.

Da allora tante cose sono cambiate nella vita delle “Ariette”, ma la forza contagiosa di questo “autoritratto”, di questa pubblica confessione autobiografica, continua a sorprendere.

“Siamo indubbiamente noi gli autori-artefici di questo spettacolo, ma c’è qualcosa che ci sorpassa, che lo rende autonomo, libero, di tutti e di nessuno. Attorno al grande tavolo dove ci ritroviamo, attori e spettatori, a condividere il tempo di una cena, succede qualcosa che non siamo in grado di spiegare. Si compie un rito così profondamente umano da catapultarci nel cuore del nostro presente, nell’attimo assoluto del “qui e ora”, senza mediazione, nell’evidente e disarmante verità delle nostre vite.” (Teatro delle Ariette)

Dalla rassegna stampa

“Capisci che non è una cena, anche se si svolge intorno a una tavola imbandita; che non è uno spettacolo, anche se si recita, si racconta, si canta. È la celebrazione di un sacrificio, di un capro espiatorio, come in un antico rito di purificazione. Sull’ara-tavola viene imbandito il corpo e il sangue di una generazione, quella che oggi ha tra i cinquanta e i sessant’anni, che qualcuno ha riscoperto come “i ragazzi del ‘77”. In scena, crudelmente, ci sono i sogni, le utopie, i fallimenti, ma anche la necessità di rinascere.

Non a caso la vicenda biografica degli autori, raccontata con accenti strazianti e con ironici, leggeri, distanziamenti, rovesciamenti, si innesta nella storia del grano che germina, si macina, diventa farina, poi pane, tagliatelle, nutrimento…
Ecco cos’è questo spettacolo: un teatro di sentimenti senza sentimentalismi, che incrocia la vita, la politica, l’agricoltura, il cibo, i rapporti familiari, personali e molto altro. Un teatro che si scortica con grande pudore, narrando la difficile arte di perdersi e rivivere, per non tradire i sogni.”
(Massimo Marino, “Controscene”)

“Un naso da clown, una parrucca bionda, una rete per le olive: è un teatro immediato, onesto, semplice e inestimabile, fatto di canzoni, aneddoti, battute, dolori, fotografie e ricordi. Uno spettacolo che non lascia nessuno indifferente: al fioco lume della candele, sono molti gli occhi che brillano in penombra. Il Teatro da mangiare si trasforma in vero e profondo nutrimento.

la platea è vuota, eppure tutti noi spettatori ci sentiamo quasi attori; non attori di una finzione però, attori di un rito, il nostro rito: il teatro è diventato di tutti. Se vogliamo che rimanga davvero “un teatro di tutti”, allora, anziché sperare o sentenziare, sarà il caso che ne intuiamo la responsabilità collettiva. Impariamo dalle Ariette, impariamo l’arte dell’accoglienza.” (Giulio Sonno, “Paperstreet”)

Altre info e recensioni su www.teatrodelleariette.it

Si ricorda inoltre che è ancora possibile abbonarsi a 5 spettacoli a scelta della Stagione Teatrale 2015/16 :
Abbonamento a 5 Spettacoli: Euro 100,00 anziché Euro 125,00 (escluso “Teatro da mangiare?”)
Sono previste ulteriori riduzioni del 40% sul prezzo del biglietto per gli under 30 e per i partecipanti ai Corsi di Recitazione 2014/15 e per gruppi.

PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI

Via Metastasio 18, Assisi (PG)
Tel. 333 7853003 – 335 8341092 – info@teatroinstabili.comwww.teatroinstabili.com

 

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