Tiro con la balestra, vince la compagnia balestrieri di Assisi

Tra il sibilo delle frecce” verrete” librate dalle balestre delle 22 città italiane, è calato il sipario sul XXXI Campionato nazionale Tiro con la Balestra Antica da Banco, ospitato in Assisi il 13 e 14 giugno. E proprio la Compagnia Balestrieri di Assisi, organizzatrice dell’evento, si è aggiudicato il maggior punteggio con 325 punti, seguita da Volterra ( 323 ) e Terra del Sole (316). Il tiro singolo sul Tasso ad una donna, Laura Angeli di Lucca, mentre la palma del “Tiro dei Campioni” , gara dimostrativa con balestra da banco, disputata in piazza del comune il 13 giugno, è stata assegnata a Manrico Pantaleoni di Amelia.
Una”due giorni” di medioevo nella città serafica che non cessa mai la sua immersione nella storia e nell’atmosfera di un’epoca, il medioevo, che ad Assisi si fa ogni volta “vivente”, con i colori degli sbandieratori che sfidano il vento, con la forza del gruppo fuoco, con il rullare dei tamburi, per vie, piazze e campo dei giochi, questa volta ubicato, per ragioni di spazio, nell’area attrezzata dell’istituto Serafico. Tredici le città che si sono cimentate con la balestra da banco: Amelia, Assisi, Chioggia, Gualdo Tadino,Iglesias, Lucca, Montefalco, Norcia, Pisa, Prasostino/Roccapiattta, Terradel Sole, Ventimiglia, Volterra. “Tutte hanno dimostrato – ha sottolineato il presidente della Compagnia Giulio Benincampi – spirito agonistico forte e rispettoso, corroborato dall’amore per l’antica balestra che ci far sentire tutti membri di una grande famiglia”.
Un campionato di emozioni e di atmosfere creative, con i cortei storici delle illustri città partecipanti che hanno sfilato, per la delizia di cittadini ed ospiti, tra i suoni delicati dei musici, sfidando il vento ed anche un po’ di pioggia.
Certamente esaltante il risultato sportivo della Compagnia di Assisi, ma, al di sopra di esso, sovviene quello più importante: aver costruito un nuovo umanesimo tra città e persone di generazioni diverse, in grado di creare una cultura viva capace di emozionare attraverso la storia anche nei suoi suoni e colori.

Foto di Mauro Berti

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