Umbria Popolare, Ricci: “Sarà un modello nazionale di aggregazione dei moderati “

4 settembre 2014: Per l’Umbria Popolare (Claudio Ricci presidente della Regione 2015) può rappresentare in Umbria un “esperimento nazionale” per costruire la “casa unica dei moderati”, dei civici e dei popolari. La nuova anima della politica, che recupera gli antichi valori dell’incontro per costruire insieme un progetto di cambiamento e sviluppo, é sintetizzata dal modello di andare (dal 20 settembre 2014, con il mini bus) nei territori per incontrare persone, attività e comunità.

Sul tema degli obiettivi programmatici per l’Umbria emerge la necessità di ottimizzare i livelli di gestione per risparmiare, ottenere migliore affaccia ed efficienza e diminuire le tariffe per i cittadini. In questo ambito quando i comuni vengono aggregati, per gestione insieme i servizi, bisognerebbe che ciò avvenga avendo sempre a riferimento uno ‘stesso perimetro” (ambito di aggregazione) altrimenti i sindaci si trovano per ogni servizio, con aggregazioni di comuni diversi (e conseguenti discrasie gestionali).

Sul tema delle partecipate l’Umbria (con 900.000 residenti), di fatto una media città europea diffusa, dovrebbe avere una “unica struttura regionale” (mista pubblico privati) che possa gestire: promozione culturale e turistica (con azione incisiva di vendita dei pacchetti turistici anche in Internet), assistenza alle imprese anche per il credito, internazionalizzazione delle attività (per l’apertura di nuovi canali commerciali), sviluppo dell’Aeroporto dell’Umbria, formazione, sviluppo di industrie creative (sul modello di quanto si riscontra nelle regioni europee).

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