Umbria popolare, si scaldano i motori…

da Annibale Vescovi (Coordinatore del direttivo Umbria Popolare)
Il 23 novembre del 2013 nasceva ad Assisi Umbria Popolare, costituita da donne, uomini, anziani e giovani che ritenevano doveroso e necessario impegnarsi in un momento di trasformazione sociale ed economica del nostro paese, nel quale l’integrazione europea è diventata parte della nostra vita quotidiana.

Provenienti da diverse esperienze culturali e politiche, si è deciso insieme di costituire questo soggetto, sulla base di un impegno fondato su valori e tradizioni che si basano sul primato della persona e della Famiglia e sulle realtà associative che, operando in ambito sociale, economico, culturale e politico, intendono continuare la nostra tradizionale “voglia di fare insieme” anche ricorrendo agli strumenti più avanzati delle moderne tecnologie.

Siamo impegnati per la costruzione di un’Europa dei valori, unita, aperta, diversa e più umana, che tragga linfa vitale dalle sue radici cristiane e delle libertà civili, all’interno della quale le peculiarità e le particolarità regionali e locali possano lavorare assieme per promuovere il benessere di tutti.

Crediamo in un libero mercato e in una libera concorrenza, che sono alla base di un “welfare” che sappia coniugare in modo equilibrato libertà individuale, responsabilità personale, sviluppo economico e solidarietà sociale.

Sono gli stessi principi e valori che hanno caratterizzato le nostre diverse esperienze politiche di provenienza, condivisi con il Partito Popolare Europeo al quale Umbria Popolare si ispira ed intende aderire, partecipando alla costituenda Federazione dei Popolari Italiani.

L’Associazione vuole altresí essere un luogo di elaborazione e di progettualità politica, luogo di incontro e confronto, laboratorio di idee diffuso in tutto il territorio della nostra regione.

Riconosciamo infatti il primato della politica come momento di sintesi ideale e come luogo di rappresentanza reale di bisogni diversi e diffusi; per una politica che rifugga le inutili conflittualità personalistiche e di parte e che riassuma i valori del popolarismo inteso come diretta partecipazione dell’Uomo – Cittadino alla costituzione del futuro suo e dei suoi Figli.

La politica non deve essere esclusivamente strumento per vincere le competizioni elettorali, ma deve agire per salvaguardare e costruire anche gli interessi delle generazioni future, alle quali dobbiamo saper garantire quel lungo periodo di pace, di libertà e di benessere che i nostri padri hanno assicurato a noi.

Sosteniamo con forza l’idea di uno Stato Federale che sappia essere popolare e che nelle sue articolazioni territoriali riconosca le funzioni costituzionalmente garantite dei Comuni, delle Province, e delle Regioni.

Viviamo l’autonomia locale come forma di massima libertà, esaltando la partecipazione responsabile nel rispetto del principio di sussidiarietà in quella prospettiva europea che oggi ci appartiene. Una sussidiarietà tuttavia che deve riguardare non solo le istituzioni, ma anche il rapporto tra istituzioni e società civile; ciò che può fare meglio il cittadino, singolo o associato, non deve essere fatto dalle istituzioni pubbliche.

Chiamiamo pertanto a raccolta tutti i nostri corregionali che fanno riferimento agli ideali e ai programmi del Partito Popolare Europeo e tutti coloro che, con entusiasmo e motivazione ideale, intendono mettere a disposizione le proprie intelligenze, capacità e professionalità per il bene comune.

Un’azione capillare di promozione del dibattito culturale e politico su tutto il territorio umbro partirà dal prossimo 20 settembre, quando il nostro candidato alla Presidenza della Regione, Claudio Ricci, inizierà il suo bus-tour per tutto il territorio umbro, per ascoltare i cittadini e garantire a tutti la possibilità di partecipare alla realizzazione di un’Umbria che non sia più l’ultima dei primi o la prima degli ultimi.

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