Un ‘cantico d’amore’ al Serafico di Assisi

Un ‘cantico d’amore’ al Serafico di Assisi: la Cappella, visitata da Papa Francesco, intitolata a San Ludovico da Casoria

Un’attesa carica di emozione e aspettativa, quella degli oltre 100 ragazzi del Serafico di Assisi, che oggi – sabato 18 aprile – fin dalle prime ore del mattino erano schierati nella Cappella dell’Istituto per accogliere le spoglie di San Ludovico da Casoria, il ‘loro’ fondatore.

L’urna del Santo, arrivata al Serafico, è stata accolta da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi. La Cappella, che nel corso della cerimonia è stata intitolata a San Ludovico da Casoria, è la stessa in cui pochi mesi fa Papa Francesco ‘abbracciò’ i ragazzi del Serafico, dando loro un messaggio d’amore e di speranza.

“Ancora oggi ci muove quella straordinaria motivazione che fu propria di San Ludovico, il primato della vita”, afferma Francesca Di Maolo, Presidente del Serafico, che spiega: “La presenza delle sue spoglie ci spinge infatti a rinnovare il suo carisma, a farlo brillare”. E sottolinea come anche la stessa origine del nome dell’Istituto ‘Serafico’ rappresenti “il simbolo dell’ardore e dell’amore che San Ludovico nutriva nei confronti di San Francesco” .

“‘Serafico Padre’, infatti, è l’appellativo del Patrono d’Italia e il nostro Istituto – continua Di Maolo – è il luogo in cui ritrovare la bellezza della vita e le sue ragioni profonde. E’ il ‘luogo dell’amore concreto’, per dirla con Papa Francesco”, conclude la presidente.

Tra i ragazzi dell’Istituto, accorsi oggi, l’emozione è palpabile: “San Ludovico finalmente è tornato a casa, tra le mura del Serafico”. E ancora: “Bentornato a casa Fondatore!”. Queste le parole volate e rincorse tra la folla, che hanno riecheggiato in tutta la Cappella, contagiando,ad uno ad uno, tutti i ragazzi in quello che è diventato in pochi attimi un ‘cantico d’amore’.

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