Visita alle Domus Romane di Palazzo Valentini a Roma

da Antonio Lunghi
Ieri insieme a Serena Morosi ed a Laura Manca siamo andati a visitare le Domus Romane di Palazzo Valentini a Roma
La visita è stata propiziata dal finanziamento che la Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia ha concesso al Comune di Assisi in tre annualità di € 600.000 per realizzare una ricostruzione virtuale all’interno della Rocca di Assisi, del Foro Romano e delle due Domus Romane di Palazzo Giampè e della casa di Properzio.
L’allestimento museale delle Domus Romane è stato realizzato da Piero Angela e Paco Lanciano che dovranno realizzare anche l’intervento di Assisi.

Piero Angela sostiene che i musei italiani sono noiosi, poco attrattivi e che non riescono a comunicare tutte le informazioni e le suggestioni che posseggono. Attraverso l’uso degli strumenti messi a disponzione dalle tecniche multimediali è possibile valorizzare l’esistente e ricostruendo quello che il tempo ha deteriorato o distrutto dando valore aggiunto al lavoro paziente e meticoloso di tanti studiosi e ricercatori.

Dobbiamo partire dalla constatazione che il frequentatore dei musei è persona di media cultura che ha bisogno di essere rinfrescato nelle conoscenze attraverso semplici ma chiare informazioni. Utilizzando le tecniche scenografiche applicate alla moderna cinematografia questo è possibile farlo in termini efficaci.
Gli ambienti del museo sono per la gran parte bui, come se fossimo al cinematografo e durante il percorso i vari ritrovamenti vengono illuminati ed illustrati nei loro vari aspetti approfondendo sia tematiche particolari sia di carattere generale.

Il risultato è veramente straordinario e dobbiamo dare plauso a Piero Angela che é riuscito in una realizzazione fuori dal comune.
La Dott.ssa Manca ispettrice della Soprintendenza archeologica della zona di Assisi ma anche di Spello, Foligno e Spoleto è rimasta sbalordita pensando anche a molte realtà della nostra Regione ove si potrebbe riproporre questo tipo di impostazione museale.

Vorrei sottolineare che le Domus di Palazzo Valentini sono sempre visitate con prenotazioni che occorre prendere mesi prima, quindi il problema non è economico in quanto realizzazioni di questo genere, in luoghi significativi, riescono ad autofinanziarsi. È soprattutto culturale nel senso di capire l’importanza che una corretta ed appropriata proposta museale è condizione fondamentale per la valorizzazione del nostro patrimonio. Molto più degli eventi, di cui tanto si sparla, che sono sempre puntuali mentre i musei sono aperti tutto l’anno.

Ad Assisi vorremmo tentare di fare una operazione simile partendo dalla Rocca Maggiore. Le sale interne e soprattutto il suo stato di “rudere” si presta molto a questa ricostruzione utilizzando anche il vasto patrimonio scenografico e di costumi di proprietá dell’Ente Calendimaggio. Potremmo qui ricostruire, cosa che attualmente non esiste in Italia, uno spaccato di vita medievale potendo dare tutta una serie di informazioni e sensazioni che la rudezza e possanza delle mura, pur nel loro inconfondibile fascino, non riescirebbero mai a comunicare.

Il progetto dovrebbe svilupparsi in tre annualità e venir concluso nel 2016. Ringraziamo vivamente la Fondazione della Cassa di Risparmio che ha creduto alla nostra proposta sicuramente fondata su un progetto elaborato da un uomo, Piero Angela, a cui la cultura del nostro Paese deve molto.

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