Tre vittime overdose, carabinieri arrestano due maghrebini

PERUGIA – Due fratelli maghrebini sono stati arrestati dai carabinieri a Perugia con l’accusa di aver causato la morte di tre persone per overdose di droga, avvenute nel 2012 a Perugia, Narni e Orvieto. Tra le vittime c’è anche un medico di Perugia.

Nelle ultime ore i carabinieri hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere ai tunisini: uno si trovava agli arresti domiciliari, l’altro era sottoposto all’obbligo di dimora. La procura contesta ad entrambi lo spaccio e morte in conseguenza di altro reato.

I due tunisini di 30 anni spacciavano eroina e cocaina nella zona di piazza del Bacio, nel quartiere di Fontivegge.

I dettagli dell’operazione Bad brothers sono stati illustrati stamani dal maggiore Marco Sivori della Compagnia di Assisi. Gli accertamenti, coordinati dal pm Michele Adragna, sono infatti iniziati
seguendo un gruppo di tossicodipendenti che da Bastia andavano a rifornirsi nel capoluogo umbro.

Nel corso delle indagini sono emersi contatti illeciti tra i fratelli mentre uno dei due si trovava nel Cie di Ponte Galeria; durante le perquisizioni nell’appartamento occupato dai maghrebini i carabinieri hanno sequestrato un binocolo utilizzato per monitorare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.

Dagli accertamenti medico legali – è stato spiegato in caserma – un tossicodipendente 34/enne di Orvieto e un 38/enne di Narni sono deceduti a seguito dell’assunzione di eroina mentre il medico anestesista di 38 anni sarebbe stato stroncato da un’overdose di cocaina. Le tre morti sono avvenute a distanza di un mese una dall’altra. Le morti sono avvenute a settembre, ottobre e novembre 2012.

Nel corso delle intercettazioni è emerso il ruolo di un tossicodipendente orvietano che avrebbe svolto funzioni di ”corrierino” per conto dei fratelli maghrebini. Con questi ne venne fuori un diverbio nel quale minaccio’ di ”denunciare la loro responsabilità nella morte del concittadino”.

Anche il ”corrierino” successivamente è morto per overdose ma non sono emersi elementi a carico degli indagati. Diversamente rispetto agli altri tre decessi, per cui sono stati svolti riconoscimenti fotografici e intercettazioni telefoniche.

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