Inquinamento acustico, salviamo Assisi, lo chiede un lettore

Riflettiamo su quanto sta succedendo nella pianura antistante la città

Inquinamento acustico, salviamo Assisi, lo chiede un lettore

Inquinamento acustico, salviamo Assisi, lo chiede un lettore

Lettera, firmata, al direttore
ASSISI – Il nostro paese è veramente strano. Riflettiamo su quanto sta succedendo nella pianura antistante Assisi. Dalla fine di giugno 2017 ad oggi 26 agosto 2017 si sono succedute sagre e feste in ogni dove. A partire da quelle di Castelnuovo, poi delle 2 nello stadio di S. Maria degli Angeli, quindi Tordandrea e Viole, poi Rivotorto ed ora Costano. Poi si passerà sicuramente a Palazzo e Petrignano.

Per oltre 2 mesi, in questa estate torrida, come pure negli anni precedenti, abbiamo assistito da Assisi ad una vera e propria discoteca all’aperto, senza interruzioni, ai piedi della città serafica, il cui impatto acustico si protraeva in alcuni casi fino a notte inoltrata, per essere clementi fino alle 1 o 1,30. Il rumore assordante delle nuove amplificazioni ha costretto molti dei nostri concittadini a passare la notte in bianco!

Mi chiedo cosa aspettano i nostri amministratori a disciplinare in modo serio questo problema? Esistono dei regolamenti per disciplinare l’inquinamento acustico, sia regionale che comunale. Il rispetto della normativa in questione è demandato ai Comuni.

Ma chi controlla veramente, non si sa. La Polizia municipale non interviene dopo una certa ora della sera, i Carabinieri hanno altro da fare nella notte. Ma allora chi è che si occupa del rispetto della legge? Tutti hanno diritto a passare una piacevole serata conviviale e all’aperto. Ma vige, in questo paese, il sacrosanto principio del rispetto del prossimo e del vicino.

Per il concerto del Mortaro sul monte Subasio si è alzato un gran polverone, da parte di tutti, perché la musica di sera avrebbe disturbato i pipistrelli e gli animali presenti in loco. Ma per la lotta all’inquinamento acustico, che è molto dannoso per l’uomo, nessuno ha alzato un dito. Per non parlare dell’aspetto turistico: so di certi turisti che hanno lasciato Assisi, città della pace e della quiete, perché l’assordante rumore era insostenibile.

So che il Comune di Assisi ha intrapreso delle misure a contrasto dell’inquinamento acustico, ma chi controlla che il rispetto della quiete notturna venga garantito. Non vorrei insinuare che i nostri politici, di tutte le parti, non intendano intervenire per calcolo elettoralistico, visto che le suddette frazioni rappresentano un grosso serbatoio elettorale!

Nei giorni scorsi il sindaco di Assisi, signora Stefania Proietti, si è presa molto a carico la cosa, ma che al momento non può intervenire in quanto la passata amministrazione (sindaco Ricci e vicesindaco Lunghi) hanno concesso spropositate deroghe sia per i decibel che per l’orario notturno.

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6 Commenti

  1. L’inquinamento acustico è solo per il traffico. A Santa Maria degli angeli soprattutto in via patrono d’ Italia assistiamo ad un inquinamento acustico e ambientale. Non c’è un momentino del giorno che circolano auto e scooter con marmitte rumorosissime. Poi passeggiare con i bimbi è un altro pericolo costante. Bon c’è un limite di controllo per la velocità.

  2. mi dispiace di questi commenti e di questa lettera, a me sembra inopportuna, queste feste servono anche per far incontrare persone che generalmente non si vedevano da mesi e poi per trascorrere qualche ora insieme visto che centri di aggregazione cosi non esistono. In queste occasioni ho potuto incontrare persone di tutte le età e non penso che la musica abbia inquinato il paesaggio Assisano ma ha prodotto un movimento turistico non indifferente anche perchè a queste feste non partecipano solo gente locale ma anche turisti.
    Un ringraziamento alle Proloco che esistono e producono anche questi momenti culturali e ricreativi.
    Saluti.

  3. Per saperne di più: su internet sono disponibili sia il testo della legge nazionale 447/1995 sull’inquinamento acustico che due documenti del Comune di Assisi. Per trovarli inserire “Comune di Assisi – Regolamento per la protezione dall’esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell’ambiente esterno” e “Comune di Assisi – Zonizzazione acustica del territorio, relazione tecnica” (entrambi del 2007)

  4. Se mi è permesso aggiungere un commento: D’accordo sul ruolo e impegno importante delle Pro Loco e/o altri organizzatori e sulla funzione delle feste – ci mancherebbe. A far discutere non sono, però, le manifestazioni che si svolgono nel rispetto delle regole e dei limiti ma quelle che – magari non consapevolmente (?) – non le rispettano o per le quali esistono/esistevano deroghe oltre, anche di molto, quell’orario spesso definito con “una certa ora” e il volume consentito. Turisti? A me stessa è capitata di partecipare con dei turisti ad una delle feste – appena mangiato hanno voluto abbandonarla perché non erano riusciti a comunicare se non urlando o usando whatsapp. Ci sono albergatori che lamentano la partenza prima del previsto di turisti per il fastidioso disturbo da musica… Ognuno ha un suo limite individuale – ma proprio per questo ho citato la legge. Che garantisce il sacrosanto diritto di fare feste, riconoscendo anche il loro valore sociale – e garantisce il sacrosanto diritto alla quiete notturna, facendo a arbitro tra le “fazioni”. Anche persone critiche accettano e spesso volentieri un’orario intorno a mezzanotte durante i feriali e di mezzanotte e mezzo ca. per il finesettimana, ma non fino alle una passate e oltre e ad altissimo volume. Mi sembra che le misure intraprese da quest’anno dal sindaco vadano nella giusta direzione per cominciare a mettere finalmente pace in questa questione.Per quanto mi riguarda – era da anni che non potevo aprire le finestre e andare a dormire prima delle una o anche più tardi.Quest’anno, con qualche eccezione, sì. E per me questo ha a che fare con il rispetto reciproco e la qualità di vita di tutti, di chi ama le feste e di chi ama la tranquilità.

  5. sono d’accordo ad abbassare l’inquinamento acustico, unica condizione che chiedo che questa sia eventualmente rispettata da tutti, pro-loco e CLERO. A Santa Maria ogni Sabato sera c’è la processione con uso di microfoni ed amplificazione che si sente a qualche chilometro di distanza.
    Prego provvedere
    Grazie

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