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Buongiorno Assisi, Antonio Amori, è tempo di azioni eclatanti per risollevarci

una manifestazione di protesta nel centro di Assisi in presenza di giornalisti

Crisi turismo ad Assisi, Antonio Amori, così non ne veniamo fuori
Antonio Amori

Buongiorno Assisi, Antonio Amori, è tempo di azioni eclatanti per risollevarci
Da Antonio Amori
ASSISI – BUONGIORNO ASSISI… dal 30 ottobre ad oggi le mie attività hanno subito un calo degli incassi di circa 85/90%… verificabili nel registro dei corrispettivi !!! Credo che insieme a me, chi più chi meno ha subito lo stesso danno imputabile al crollo verticale del turismo!!! Adesso senza cercare i colpevoli di questa situazione, resta il fatto che i danni economici per le imprese sono notevolissimi e addirittura la scia negativa potrebbe protrarsi ancora a lungo!
Ma già quello che è successo e’ sufficiente per dichiarare lo stato di calamità!

Personalmente credo che la nostra Amministrazione ha e sta facendo di tutto al fine di far riconoscere il danno indiretto per le imprese al governo italiano …. purtroppo però lo stato italiano come al solito usa la tattica del tira e molla nella speranza che il tempo passi, il turismo torni e tutti si dimenticano quello che è successo mentre molte aziende avranno chiuso ed altre continueranno a lavorare tra mille problemi e difficoltà economiche e tra queste altre ancora chiuderanno!!!

Credo che sia giunto il momento di fare una azione eclatante… non so… fare una serrata di diversi giorni…. oppure fare una manifestazione di protesta nel centro di Assisi in presenza di giornalisti… o qualsiasi altra cosa che possa arrivare forte e chiaro a Roma nella speranza che si possa sperare ad un riconoscimento dei danni indiretti per tutti quelli che dimostrano, libri corrispettivi alla mano, una forte percentuale di danno economico rispetto l’anno precedente!!!!

Credo che la prima cosa sia una forte adesione a quanto scritto, pertanto vi prego di commentare o mettere dei i like perché prima di tutto bisogna contarci….. se il malcontento e’ reale, se le persone danneggiate hanno una facciata numericamente credibile allora potremo anche chiedere alla Confcommercio di metterci la faccia, altrimenti probabilmente possiamo scordarci “il danno indiretto”

Cari amici commercianti ed albergatori facciamoci vedere una volta tanto uniti e pronti a lottare insieme per i nostri sacrosanti diritti, oramai la storia ci insegna che solo facendo gruppo forte e compatto si arriva ad ottenere qualcosa, avremo tempo per le nostre schermaglie concorrenziali, oggi uniamoci per ottenere!
Facciamo partire da Assisi una protesta forte che coinvolta tutte le attività dell’ Umbria e vedrete che se saremo bravi riconosceranno le nostre ragioni!
Aderite numerosi grazie!!!!

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