Antonio Amori, questo terremoto? Per turismo ad Assisi, peggio di quello del ’97

si mostri la città intatta, poi saranno gli altri a tirare le conclusioni

Antonio Amori, questo terremoto? Per turismo ad Assisi, peggio di quello del '97
Antonio Amori

Antonio Amori, questo terremoto? Per turismo ad Assisi, peggio di quello del 97 da Antonio Amori ASSISI – Sono abbastanza preoccupato per le mie attività turistiche perché questo terremoto sta creando, sotto il profilo economico, più danni del terremoto del 1997! Parlando con una operatrice turistica di questo problema, siamo giunti ad una conclusione che ora condividerò con voi per capire se è una strada giusta da percorrere e di cui ho già inviato una email al Sig Guarducci ed a “migliorassisi“.

Partendo dal presupposto che non possiamo dire ” venite ad Assisi che quiè tutto in sicurezza” perché se poi cade una casa ed uccide qualcuno l’opinione pubblica ci distrugge….anche stimolati da questa Amministrazione di trovare idee per risolvere una crisi che si sta rilevando ( a detta del tg3 ) peggiore di quella del post terremoto del 1997 abbiamo pensato che l’unica via da percorrere sia quella di organizzare subito ad Assisi un grande evento musicale dove non dobbiamo dichiarare nulla e dove anche con l’aiuto di droni si faccia cambiare la percezione negativa degli eventuali visitatori senza fare proclami di città sicura e senza danni.

Semplicemente si mostri la città intatta, poi saranno gli altri a tirare le conclusioni.

Se si riesce ad organizzare prima di Natale un evento con visibilità nazionale e non solo, ( sempre che le scosse sismiche terminino) allora potremmo ricominciare già da Natale a rilanciare Assisi.

Vi invito a commentare quanto scritto e se reputate questa iniziativa una giusta strada da percorrere mettete un “mi piace” o miglioratela con un commento al fine di stimolare la nostra Amministrazione a realizzarla!
Condividete grazie

Antonio Amori

 

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3 Commenti su Antonio Amori, questo terremoto? Per turismo ad Assisi, peggio di quello del ’97

  1. Sono solo in parte concorde sull’idea: perché non possiamo parlare di Assisi sicura? Quanto abbiamo investito in prevenzione e sicurezza dagli anni ’70 del secolo scorso ad oggi? Non abbiamo forse strutture molto migliori rispetto al 1997? Sono sicuro di si (è qui servirebbe una statistica del Comune per effettuare e rendere disponibile un punto di situazione infrastrutturale sugli interventi attuati) per poter dire Siamo sicuri.
    Perché altrimenti nessuno sarebbe sicuro. La tomba d’aria sul Lazio è la cartina tornasone del problema: siamo sotto questo cielo come lo erano i nostri avi con la differenza che ora vogliamo controllare e prevedere tutto!!! Impossibile. …
    Per il resto venga finalmente il grande evento, compriamo una pagina di Repubblica per dire che aspettiamo Tutti ad Assisi città sicura …
    Facciamo comunicazione positiva e vera vera…non chiacchiere.
    Incollate la crepa del Sig Guarduci sulle vostre ricevute e mandate la foto al Sindaco per dirgli che aspettiamo fatti, comunicazioni messaggi positivi e sopratutto la verità su come è Assisi oggi.
    Non servono doni per mostrare basta collegarsi a Skyline e vedere le webcam di Assisi per osservare la Basilica di San Francesco con la folla esterna e la Piazza del Comune animata come una tranquilla città.
    Per ultimo aiutiamo chi ha avuto morti in casa o danni alle strutture, ben pochi rispetto ad altre catastrofi ma degni del massimo rispetto. Aiutiamoci per poter aiutare un turismo umbro e marchigiano necessario a far ripartire la nostra industria principale.
    Scrivete e scrivere parlate con i vostri amici lontani per lanciare il messaggio: Assisi e k’Umbria sono vivi e sicuri!@@@

  2. Strutture sicure dal 1997 hahahaha scusate se rido perché non fate una passeggiata in via Moiano lungo le mura ancora un torre puntellata con tubi innocenti dal 1997, e poi le fonti? che vergogna..

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