Crisi turismo Assisi, beni culturali e San Francesco non bastano più

Occorre investire in grossi nomi e concerti richiamo e non cacciare musicisti di strada

Crisi turismo Assisi, beni culturali e San Francesco non bastano più

Crisi turismo Assisi, beni culturali e San Francesco non bastano più

da Roberto Spagnoletta
Beni colturali, monumentali e venerazione Francescana, come si può vedere non bastano più. Mi trovo ogni giorno a rispondere a informazioni turistiche del tipo: “cosa si può fare la sera qui?” Basterebbe rispondere a questa semplice domanda per capire quello che manca, quello che non funziona. Il turista arriva, visita ciò che deve visitare e poi va via perché ha bisogno di intrattenersi la sera, di divertirsi. Come può fare un bar, un ristorante, un albergo a sopravvivere se il turista per intrattenersi deve raggiungere Foligno o Perugia?

Manca l’intrattenimento, le attrazioni musicali, non quelle austere, come la banda di questa o quell’altra arma, non quelle formazioni di musica leggera “castigate o costrette” a presentarsi con gli archi invece della batteria.

Quanta gente porterebbe in Assisi ad esempio un concerto della Mannoia, per citare un artista che riempie le piazze invece di un De Andrè con violino e violoncello? Quanta gente porterebbe nella città un concerto del cantante del momento invece del coro gospel? Se si vogliono cambiare le sorti di Assisi, Santa Maria degli Angeli occorre investire in attrazioni, intrattenimento, ma il cambiamento fa paura e fa fare errori come ad esempio quello di scacciare musicisti di strada e permettere a mendicanti di stare…

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