Fertility Room non è adeguata alla immagine di Assisi e dell’Umbria

Ricci, atmosfera percepita del marchio va bene per Rimini o Parigi

Fertility Room non è adeguata alla immagine di Assisi e dell’Umbria  ASSISI – “L’iniziativa del Comune di Assisi ‘Fertility Room’ è adeguata all’immagine e alla promozione regionale?” È quanto chiede il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) che annuncia la presentazione di un’interrogazione con la quale domanda alla Giunta “se ritiene, pur nella totale legittimità del Comune di Assisi di decidere le azioni di comunicazione che ritiene ottimali, l’iniziativa ‘Fertility Room’ che prevede per le coppie che, nove mesi dopo aver soggiornato in città, avranno avuto un figlio/a, il rimborso del costo della camera per una notte.

Ci chiediamo se questo sia assonante, sul piano dell’immagine di Assisi nel mondo, con le azioni di promozione e marketing turistico che la Regione Umbria sta attivando”. Per Ricci “l’atmosfera percepita del marchio ‘Fertility Room’ sembra più attinente a Parigi o Rimini, solo per citare due esempi congruenti fra tipo di prodotto e immagine.

Ovviamente è chiaro l’obiettivo tecnico di attivare un incisivo marketing passa parola anche sui Social Network, includente anche qualche polemica utile alla promozione. Ma la riflessione è sulla delicatezza con cui va utilizzata l’immagine Serafica di Assisi.

Le azioni di promozione e marketing turistico in un territorio locale spettano esclusivamente agli indirizzi del Comune anche se andrebbero armonizzate con le attività regionali per rendere più efficace ed efficiente l’azione di vendita dei prodotti”.

“La recente proposta del Comune di Assisi ‘Fertility Room‘ – conclude Ricci – non appare pienamente assonnate con l’immagine di Assisi che è conosciuta nel mondo per gli aspetti storico francescani, soprattutto dal 2013 dopo l’elezione di Papa Francesco; culturali, con la nascita dell’arte pittorica europea; di armonia con l’ambiente, con il Cantico delle Creature, e benessere nonché di incontro fra popoli e persone”.

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