Turismo sì e no, progetti comunali in cantiere, operatori alla finestra

GIUGNO NON E’ ANDATO SECONDO LE ASPETTATIVE

Turismo sì e no, progetti comunali in cantiere, operatori alla finestra

Turismo sì e no, progetti comunali in cantiere, operatori alla finestra

da Lorenzo Capezzali
ASSISI: Turismo cercasi……numeri in rosso ed operatori economici  alla finestra in questo mese di giugno contravvenendo le aspettative del mese scorso quando il colore verde della speranza concreta dopo i ponti sembrava rasserenare l’ambiente.Assisi centro ma anche Santa Maria degli Angeli non canta vittoria con l’offerta turistica unidirezionale della Basilica ma con in serbo la capacità di testare il polso alle realtà commerciali ed altro.

Classico sono i punti  vendita attorno alla Basilica, le così dette “banchette” storiche e quindi banco di prova probante nello stabilire qualità e quantità dinamiche sociali oltre a quelle  dei negozi di Via Patrono d’Italia, Viale della Stazione, Via Becchetti, Via Porziuncola, via Los Angeles tra  ristorazione, ricettività, bar, trattorie, souvenir.

Quasi tutti hanno espresso pareri con il segno meno e preoccupazione per il futuro a cavallo di un quotidiano vissuto e dell’incoscio psicologico delle  ferite lasciate  dal cratere del  sisma. Addirittura per la “prima volta” una “banchetta” porta il cartello affittasi! Lasciare o trasferire l’attività?.  Ma il segnale dei tempi è inequivocabile ricordando la storia di un  reddito economico prosperoso!

Per Assisi contenuti di politica turistico-economica pressoché eguali. Sul web compaiono foto e analisi di strade sole. Cosa fare, dunque?.La questione rimane complessa non solo per Assisi, testa di ponte del turismo regionale, ma anche per il resto dell’Umbria. Il danno indiretto del sisma e la crisi congiunturale  mondiale stanno mettendo a dura prova la resistenza di enti e privati con la perdita di posti di  lavoro e di produzione, con sacche vistose di stabilizzazione nelle località turistiche più in vista.

Ad Assisi   la macchina delle novità si è messa in moto con progetti comunali  di potenziamento del servizi ferroviari, dell’immagine dell’aereporto del San Francesco d’Assisi, dell’Universo cultura e di altre individuazioni di specie come l’ordinanza del traffico.

Le idee non sembrerebbero aver portato fieno alla cascina delle industrie distributive del commercio, degli alberghi, dei ristoranti, degli artigiani e dell’indotto. Ma tant’è! La frase fatidica di alcuni è quella come“…..la gente non spende se non per piccole cose….oppure…..”molti hanno da mangiare seco”. Soluzioni magiche non ce ne sono come è lucida  laregola del vivere solo attraverso il lavoro. Ma questo è un altro problema!.

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